Referendum, i forever young della Prima Repubblica per il Sì. Casini vede Mastella: “Qui l’avanguardia della politica”

p_20161013_185210di Teresa Ferragamo

Son tornati, son tornati, gli eroi, mai caduti, i forever young della Prima Repubblica.

Eccolo, Pier Ferdinando Casini, alto e belloccio, un po’ John Wayne e un po’ Ridge Forrester. Arriva a Benevento e ci vede (bontà sua) “l’avanguardia della politica”,  fa una capatina dall’amico di una vita, quel Clemente Mastella, che ha scelto di godersi la pensione d’oro da sindaco di strapaese.

Nell’intervista di Ntr24 rilasciata alla brava Angelamaria Diodato, lo senti dire “ci speravo che fosse eletto”, e delegittima in diretta tv quel Gennaro Santamaria che, inquadrato al suo fianco, smorza in un secondo il sorriso durbans che stava  sfoggiando.

Ma la politica è così: conta dividersi il boccone, perfino quando è amaro.

E ora Mastella può essere utile nel sogno ricorrente di costituire un Centro che pratichi la ‘politica dei due forni’, una volta qui e un’altra lì, fidanzandosi con la destra o la sinistra, a seconda delle opportunità del momento, perché in politica la fedeltà non è peccato e il tradimento è una virtù.  E in fondo,  sono tutti figli di Andreotti e Forlani, di quei cervellotici governi della “non sfiducia” o “delle astensioni” che si reggevano su un continuo andirivieni nelle assemblee legislative, con un drappello di parlamentari che s’astenevano o uscivano dall’aula.

Così, i biancosauri resistenti hanno imparato a dire Sì o No a seconda delle convenienze politiche.

Casini dice Sì al referendum costituzionale: “Ma quale deriva autoritaria? – bacchetta la minoranza dem e i Grillini – In Italia è l’argomento che viene sbandierato all’occorrenza per demolire l’avversario, ma noi siamo una democrazia compiuta”. Renzi? “A Renzi non c’è alternativa. O pensiamo che si possa tornare a Berlusconi?”.

Insomma, questo nuovo soggetto politico di Casini sta fumando nel forno del renzismo, ovviamente fino a quando Renzi resterà in sella. Poi altro chef, altro forno.

Casini, Mastella, la Mazzoni sanno bene come si fa a stare al passo con gli eventi. È spirito di sopravvivenza imparato nella savana delle correnti dc.

Perché dalle nostre parti, i dinosauri non si estinguono, ma semmai pascolano su nuove praterie.

A guardarla la polaroid di ieri al Museo del Sannio, capisci che questo è il paese dei paradossi. E il più acuto di tutti è questo: ciclicamente gli italiani hanno votato per liberarsi della Democrazia cristiana, delle sue liturgie, delle sue schermaglie di palazzo, dei suoi equilibrismi; per imparare ogni volta che non c’è niente da fare, moriremo democristiani.

 

 

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.