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Referendum, gli endorsement per il Sì del Pd del Sannio

Gli endorsement del Pd:

ERASMO MORTARUOLO, Consigliere regionale e Vicepresidente della Commissione Agricoltura.

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“Siamo alla vigilia di questo appuntamento referendario e in queste settimane ho avuto l’opportunità di girare in lungo e in largo la provincia di Benevento per esporre, raccontare, condividere con i tanti cittadini le ragioni di un “sì” nelle quali è racchiuso il futuro della nostra Italia. Dal Fortore alla città capoluogo, dalla Valle Caudina a quella Vitulanese, dal Tammaro al Titerno ho incontrato tante persone che hanno voluto parteciparmi del loro voto convinto per il sì, dei loro dubbi, della loro contrarietà. Ho ascoltato attentamente tutti e mi sono convinto che le ragioni del Sì saranno l’unica àncora di salvezza per rimediare ai venti anni di tentativi falliti del passato di cambiare il Paese.

Credo che un cittadino debba votare sì in modo davvero spontaneo e naturale a questa Riforma costituzionale senza un giudizio politico sull’azione del Governo. Non vedo controindicazioni nel votare sì in quanto la riforma contempla un oggettivo abbassamento dei costi della politica, un ridimensionamento del numero dei senatori, una complessiva semplificazione del sistema istituzionale.
Votare sì consente all’Italia di entrare in una fase moderna, diversa e sicuramente più veloce. Votare si significa davvero prendere con coraggio, come bene sta facendo il premier Renzi, questa opportunità per portare la nostra Nazione all’interno di un’Europa diversa più solidale e che guardi più a sinistra e che riscopra i valori dei nostri Padri fondatori. Se cerchiamo di informare chi sta vicino a noi è facile riuscire a strappare un sì contento, convinto e consapevole. Ho invitato tutti in queste settimane a farla bene questa campagna elettorale perchè ho una consapevolezza e un augurio. La consapevolezza è che chi vota si è dalla parte giusta della storia. E un domani qualcuno leggerà con ammirazione questa pagina della storia. E l’augurio è che se lavoriamo tutti insieme vinceremo anche questa volta dimostrando che cambiare si può, cambiare è possibile.
Vorrei che l’eco di quel messaggio lanciato dal premier Renzi qui, dal Sannio, si traducesse in un voto convinto e di speranza per la nostra terra che ha bisogno di una nuova stagione moderna e al passo con i tempi”.

CARMINE VALENTINO, SEGRETARIO PROVINCIALE DEL PD

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“In vista del voto di domenica ecco l’appello del Segretario provinciale del Partito Democratico di Benevento, Carmine Valentino: “Domenica saremo chiamati a votare la Riforma costituzionale. Un passaggio storico per l’Italia verso il quale spero possa prevalere un corale senso di responsabilità per avere meno burocrazia e più semplificazione. Ci troviamo a vivere una stagione importante nella quale non possiamo non lasciarci avvolgere da questo vento del cambiamento per dare all’Italia un futuro migliore. In queste ore che ci separano dal voto mi tornano alla mente le parole di Denis Waitley che diceva: “Ci sono sempre due scelte nella vita: accettare le condizioni in cui viviamo o assumersi la responsabilità di cambiarle”. Alle critiche, alla rassegnazione, alla stasi noi vogliamo proporre un’alternativa. Vogliamo dare all’Italia un barlume di speranza e di proiezione al futuro. E il risultato del referendum dipende da tutti noi. Nel merito la questione è semplice. Vogliamo superare il bicameralismo paritario? Vogliamo ridurre il numero dei parlamentari? Vogliamo contenere i costi delle istituzioni? Vogliamo cancellare il CNEL? Vogliamo cambiare i rapporti Stato Regioni? La mia risposta è semplice: basta un sì, ora, perchè un’altra occasione non ci sarà. Domenica se come auspico vincerà il sì non avrà vinto una parte del nostro Paese. Ma vincerà tutto il Paese. Sarà l’inizio di un comune e più forte impegno per rilanciare e modernizzare il nostro Paese”.

ANTONIO IESCE, componente assemblea nazionale Pd

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“Cambiare pagina rispetto a una politica fatta dai soliti noti. Interpreto così l’opportunità che ci è offerta dal voto referendario di domenica. Abbiamo l’opportunità di liberarci dall’assuefazione da modelli di instabilità e ingovernabilità che hanno caratterizzato la scena politica italiana se pensiamo solo che dal 1946 a oggi si sono succeduti ben 63 governi alla guida del Paese. Da questo stallo riformatore possiamo contribuire con un sì nutrito di responsabilità e prospettiva. Vogliamo così provare a riequilibrare un sistema che ha ampiamente dimostrato di non funzionare come dovrebbe. Per questo votare Sì il 4 dicembre significa rafforzare la sovranità popolare, non svilirla: significa cioè permettere che chi vince le elezioni democratiche possa governare e quindi ricondurre al popolo le valutazioni sul suo operato. Non si vota per un partito, non per il Governo, non per Renzi. Si vota per rendere il nostro Paese più stabile e più semplice. Non credo che un’altra occasione come questa sarà possibile nei prossimi decenni. E anziché continuare a lamentarci armiamoci del coraggio e del nostro voto che è un diritto e un dovere di ogni cittadino per cambiare il presente e progettare il futuro. Basta un sì, è evidente!”.

 

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