Referendum, il No di Mastella vira verso il Nì e il M5S prova a stanarlo

Il Nì tardivo di Clemente Mastella al referendum costituzionale non poteva passare inosservato.

Il sindaco di Benevento aveva in un primo momento annunciato il No alla riforma, poi la sua posizione si era intiepidita con il trascorrere delle settimane, fino ad apparire confusa con l’abbraccio all’amico ritrovato Pier Ferdinando Casini, giunto a Benevento per promuovere il Sì.

“Ma il Sindaco di Benevento, rispetto al referendum del 4 dicembre, è schierato per il No o per il Sì?”, è l’interrogativo che pongono e si pongono Marianna Farese e Nicola Sguera, consiglieri comunali dell’opposizione M5S a Palazzo Mosti “Oddio – fanno notare i Trillini impegnati in prima persona nella campagna per il No al Referendum costituzionale –  a leggere le dichiarazioni in campagna elettorale o quanto detto nel primo Consiglio comunale a luglio, da noi sollecitato, parrebbero non esserci dubbi: in quella sede rivendicò di appartenere «ad uno dei Comitati per il No». Eppure, se andiamo a leggere le cronache politiche delle ultime settimane in cui i due fronti si sono mobilitati con una serie di eventi sempre partecipati, segno di curiosità, interesse, voglia di capire, le tracce del Sindaco sono impercettibili, come di quelle dei suoi uomini: assessori e consiglieri.

Con l’eccezione del Vicesindaco Erminia Mazzoni (che per altro proprio sabato 22 si confronterà con il nostro europarlamentare Piernicola Pedicini), sin dall’inizio apertamente schierata per la conferma della riforma Boschi-Renzi e presente alla reunion neocentrista con Casini e Santamaria.

Insomma, chiediamo al Sindaco, augurandoci una risposta chiara, come è sua abitudine: ha cambiato idea? Appartiene al partito dei tiepidi per il No in compagnia di Silvio Berlusconi e Ciriaco De Mita? Non ritiene questa, come ha ripetutamente affermato, una battaglia doverosa? Fino ad ora siamo alle mere dichiarazioni d’intenti delle sue liste in via di federazione («Un’esperienza che, su base provinciale, potrà sicuramente prendere avvio sia con iniziative a sostegno del NO al referendum costituzionale, sia in occasione delle elezioni per il rinnovo della Provincia di Benevento»).
Ben lieti di essere smentiti (ci potrebbe essere sfuggita qualche iniziativa), intanto lanciamo una proposta, per altro già comunicata al Sindaco: c’è la richiesta di un ordine del giorno sottoscritta dal M5S depositata oltre venti giorni fa. Inviti i suoi consiglieri a firmarla in modo che sia possibile inserirlo nel Consiglio previsto per il 25 ottobre. In quella occasione si svolga, dunque, una discussione sulla questione e si voti una mozione che dichiari la maggioranza del Consiglio della città di Benevento schierata sul fronte del No. Esistono dei precedenti (come Torino), e non si gridi allo scandalo invocando la terzietà dei Sindaci sull’argomento perché il fronte del Sì ha raccolto l’appello di ben 33 primi cittadini del Sannio a proprio favore.
Questo -concludono – sarà un gesto limpido e soprattutto di enorme eco rispetto all’intera città che dissolverà ogni dubbio che possiamo aver nutrito in queste settimane”.

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