Regolamento spazi pubblici, la maggioranza diserta l’assemblea. Le associazioni: “Auspichiamo dibattito in Consiglio”

L@p Asilo 31, Il Bambino Incompreso e Il Giardino di Oren presentano, in un’assemblea pubblica,  un regolamento comunale sulla gestione degli immobili con finalità sociali e culturali e chiedono all’amministrazione comunale di mettere mano a una questione spinosa che coinvolge numerose realtà associative.

“La bozza di regolamento – chiariscono – è frutto della discussione avvenuta in questi mesi tra le realtà dell’associazionismo che vivono il dramma dello sfratto ad opera del Comune di Benevento e le realtà sociali e culturali che rivendicano da tempo la gestione di uno spazio”.

Una bozza che questa sera è stata presentata ai consiglieri comunali che erano presenti all’incontro: Vincenzo Sguera, Angelo Feleppa, Raffaele Del Vecchio, Nicola Sguera.
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Dunque, solo l’opposizione oggi ha risposto all’appello, nonostante, precisano i promotori dell’incontro, fossero stati “invitati tutti i consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione, con un invito formale protocollato alla Segreteria Generale del Comune e successivamente sulle Pec di ogni singolo consigliere. Ciò nonostante crediamo doveroso continuare ad interpellare ogni singolo consigliere comunale per avviare al più presto una discussione relativa alla suddetta tematica”.La discussione ha visto il contributo di molte associazioni, cittadini e consiglieri comunali  che si sono assunti l’onere di presentare tale bozza di regolamento al consiglio comunale.

“La bozza di regolamento discussa in questi mesi dalle realtà di base e dell’associazionismo – spiegano – vuole essere uno strumento specifico che regola la gestione di tutti gli immobili comunali con finalità sociali e culturali”.

La bozza prevede l’affidamento delle strutture comunali tramite procedura di evidenza pubblica con un contratto di locazione ma anche strumenti come il comodato d’uso gratuito, il canone agevolato all’80%, la compensazione sociale o baratto amministrativo laddove sussistano attività di alta rilevanza per la comunità al fine di affermare il principio di gratuità o quasi degli immobili.

“Tale strumento specifico di cui ci stiamo facendo portatori in qualità di realtà sotto sfratto dunque non può essere confuso con un più generico regolamento sui beni comuni, di cui pure si parla da diverso tempo,  che comunque ha riflessioni e principi comuni ma può essere sperimentalmente attuato soltanto su alcune tipologie di immobili (principalmente quelli in disuso o vetusti) o di altri beni come terreni o siti archeologici.

Si tratta quindi di due strumenti distinti anche se complementari che  vedranno la nostra convinta collaborazione nell’elaborazione”.

L’obiettivo è portare la questione all’attenzione del Consiglio comunale.

“Riteniamo  urgente – chiariscono – la discussione in consiglio comunale sulla bozza di regolamento specifico presentata stasera che deve vedere a nostro avviso il sostegno di tutti i consiglieri comunali siano essi di maggioranza o opposizione. Per questo presenteremo tale bozza di regolamento a tutti consiglieri che questa sera non hanno potuto prendere parte all’assise”.

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