Ricordando Pino Daniele al Mulino Pacifico. Canzoni, danza e un mare di emozioni

di Antonio Esposito

Una voce e una chitarra, sei corpi danzanti e una piccola orchestra. Per ricordare con malinconia e leggerezza Pino Daniele. Queste le caratteristiche dello spettacolo, “Il mare dentro”,  svoltosi al Mulino Pacifico di Benevento. Il viaggio inizia con le immagini scherzose e sognanti del cantante napoletano  e di Massimo Troisi, alle prese con la rifinitura di una canzone. Poi la musica e il balletto prendono il volo, lentamente, attraverso testi delicati . Da “Quanno chiove” a “Tu dimmi quando”, da “Io per lei” a “Je so’ pazzo” scorrono le note, i ritmi, le movenze.

Le parole, tante volte ascoltate, ritornano in mente e spingono il pubblico a canticchiare. L’atmosfera è giusta per riscaldare i cuori e rivivere forti emozioni. Uno dei momenti più suggestivi arriva con la lettura dei versi della canzone “Anna verrà”. Dalla voce e chitarra solista Eugenio Delli Veneri ascoltiamo così un messaggio d’amore sempre attuale: “Anna verrà, col suo modo di guardarci dentro. Dimmi quando questa guerra finirà. Noi che abbiamo un mondo da cambiare. Noi che ci emozioniamo ancora davanti al mare”.

 

I ballerini  hanno interpretato con plasticità e raffinatezza le onde sonore del rock, del blues e del soul, tipici di Pino Daniele, come se avessero proprio il “mare dentro”. Fanno parte della Compagnia di Balletto di Benevento, fondata e diretta da Carmen Castiello, regista e organizzatrice dello spettacolo in collaborazione con la Solot. Si tratta di Lucrezia Delli Veneri, Ilaria Mandato, Giselle Marucci, Odette Marucci, Francesco Panebianco e Aldo Sancricca.

 

I musicisti dell’Ensemble “I Filarmonici” hanno accompagnato danza e canzoni con padronanza e stile. I protagonisti della performance musicale sono: Federica Paduano, Federica Sarracco, Lorenza Maio, Emilio Mottola, Pierluigi Bartolo Gallo, Vittorio Coviello, Agostino Napolitano e Marco Coviello. Gradevole e molto personale l’interpretazione di Eugenio Delli Veneri, che ha chiuso il concerto con “Napul’è”. Poi ha salutato il  folto e caldo pubblico con il bis di “Je so’ pazzo”.

“Lo spettacolo mi ha fatto commuovere -ha rilevato Carmen Castiello, salita sul palco insieme  Michelangelo Fetto della Solot- è la prima volta che ci esibiamo in questo luogo magico, dove si respira l’aria e la polvere delle scene. Speriamo di organizzare altre occasioni d’incontro tra danza, musica e teatro”. Nel panorama dei tanti momenti dedicati al ricordo di Pino Daniele, a due anni dalla scomparsa,  “Il mare dentro”, si distingue, forse, per freschezza ed originalità.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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