Il rilancio del Museo Arcos, quando Iside incontra la musica

di Antonio Esposito
Il trittico è vincente. L’abbraccio tra arte, storia e musica è fecondo. Atmosfera esotica, colta e raffinata. Questa l’aria che si respira nei concerti programmati al Museo “Arcos” di Benevento, per iniziativa dell’agenzia provinciale “Sannio Europa”. “Sembra di stare in Svizzera -ha sottolineato il violoncellista Silvano Maria Fusco- l’ambiente museale rivive una nuova armonia, sperimentando fertili percorsi di attrattività turistica e culturale”. L’ultimo concerto ha visto protagonista il “Quartetto Cimarosa”, che ha dedicato un’intera suite ai più rinomati brani di Claude Bolling.
Così tra una “ballade” ed un “concertante” i musicisti hanno suonato con padronanza e leggiadria il violoncello ed il piano, sfornando ritmi jazz delicati, briosi e frizzanti. Il gioco delle luci ha dato un tocco magico ed ombre inedite alle statue isiache allineate nella sala ad archi. Grande affiatamento tra il violoncellista Silvano Maria Fusco, il pianista Massimo Severino, Carmine Laino al contrabbasso e Dimitri Severino alla batteria. “Il compositore francese Bolling -ha evidenziato la direttrice artistica Debora Capitanio- è un musicista che contamina due generi: il classico ed il jazz”.
Il programma di Sannio Europa continuerà domenica prossima, 18 dicembre, sempre presso Arcos, alle ore 11,00, con un convegno su “I misteri di Iside”, una conversazione con Giuliana Scalera, storica delle religioni antiche, docente all’Università Orientale di Napoli. La studiosa approfondirà la figura della dea Iside, adorata anche a Benevento in epoca imperiale romana.
La musica rivivrà un altro momento intenso il prossimo il 21 dicembre quando si esibiranno in concerto i migliori alunni del Liceo Musicale “Guacci” di Benevento. Sarà anche l’occasione per lo scambio degli auguri di Natale. Come sempre seguirà una degustazione dei prodotti tipici del Sannio, dal vino ai formaggi, dall’olio al pane. I concerti di Arcos, nati forse per caso e per sperimentazione, stanno dando una frizzante spinta al rilancio dell’importante museo d’arte contemporanea.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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