Rivoluzione di fine anno: sparisce la Camera di Commercio di Benevento. Arriva quella Irpinia-Sannio

Rivoluzione De Luca di fine 2019. A sorpresa, ieri, sull’ultimo Bollettino Ufficiale della Regione Campania è stato pubblicato il decreto del governatore Vincenzo De Luca per la distribuzione dei seggi nel consiglio del nuovo ente camerale di Irpinia e Sannio.

Un provvedimento che ormai sembrava essere stato archiviato e che spunta come cadeux di fine anno.

La Camera di Commercio di Benevento, dunque, non esisterà più, dovendo fare spazio a quella Ipinia-Sannio. 

La riforma di accorpamento è  contestata a livello nazionale, sulla stessa pende la spada di damocle di un ricordo alla Corte Costituzionale, ma il decreto di De Luca costituisce la pietra miliare per la nascita della nuova Camera di Commercio Irpinia-Sannio.

Cosa succederà ora

Una volta che le organizzazioni di categoria avranno  indicato i nomi di coloro che faranno parte della compagine consiliare, si procederà con la prima riunione e la designazione del presidente.

Sono 33 i seggi della nuova Camera di Commercio, suddivisi in base alla rappresentatività delle diverse componenti.  Ieri la Regione ha varato il decreto con la distribuzione dei posti nel Consiglio.

Per salvarsi e rafforzarsi molte sigle hanno deciso per una serie di apparentamenti.

Il nuovo Consiglio camerale

Così sarà composto il consiglio della Camera di Commercio Irpinia-Sannio: sei seggi al settore Agricoltura, altrettanti al Commercio, cinque all’Industria, tre all’Artigianato, due al Turismo, uno a testa per Trasporti e Credito/Assicurazioni, così come alle Cooperative e Comparti diversi, quattro ai Servizi alle Imprese. Altri tre posti nella compagine verranno distribuiti tra Sindacati, Professionisti e Consumatori.

Nella nuova ripartizione dei seggi, fanno la parte del leone Confindustria e Coldiretti.

Ecco la ripartizione per settore

Agricoltura: 6 i seggi complessivi (4 alla Coldiretti Benevento e Avellino, 1 a Cia Benevento e 1 a Cia Avellino).

Industria: 5 i seggi complessivi (1 all’apparentamento Confcommercio Avellino- Unimpresa Avellino e Unimpresa Benevento, 3 a Confindustria Benevento-Avellino, 1 Asai Avellino – Confesercenti e Cna Avellino).

Commercio imprese: 6 i seggi complessivi (3 all’apparentamento Casartigiani Avellino, Unimpresa Avellino, Unimpresa Benevento, Confcommercio Avellino; 2 all’apparentamento Cna Benevento -Upa Claai Benevento -Asai Avellino, Confartigianato Apa Benevento, Confesercenti Avellino e Benevento  – Cna Avellino; 1 a Confcommercio Benevento; 1 all’apparentamento Confcommercio Avellino-Unimpresa Avellino – Unimpresa Benevento  -Casartigiani Avellino).

Artigianato Imprese: 3 seggi complessivi ( all’apparentamento Cna Avellino-Confartigianato Benevento-Cna Benevento-Confesercenti Avellino-Confesercenti Benevento- Claai Avellino-UpaClaai Benevento-Asai Avellino).

Turismo: 2 seggi complessivi (1 all’apparentamento Confcommercio Avellino-Unimpresa Avellino-Unimpresa Benevento-Casartigiani Avellino; 1 all’apparentamento Cna Avellino-Confartigianto Benevento-Cna Benevento-Confesercenti Avellino-Confesercenti Benevento-Upa Claai Benevento, Asai Avellino – Coldiretti Avellino – Coldiretti Benevento – Confindustria Benevento)

Trasporti e Spedizioni Imprese: 1 a Confindustria Benevento e Avellino.

Credito e Assicurazione imprese: 1 seggio.

Servizi alle imprese: 4 seggi complessivi (2 all’apparentamento Confcommercio Avellino-Unimpresa Avellino-Unimpresa Benevento-Casartigiani Avellino; 1 all’apparentamento Confindustria Avellino e Benevento; 1 all’apparentamento Confesercenti Avellino e Benevento – Upa Benevento-Asai Avellino, Confartigianato Benevento, Cna Avellino).

Cooperative imprese: 1 a Confcooperative Avellino.

Altri settori: 1 all’apparentamento Casartigiani Avellino-Confcommercio Avellino

Cosa succederà a Benevento

A fare la parte del leone nella rivoluzione De Luca di fine anno saranno Confindustria e Coldiretti, le due associazioni di categoria più forti nella provincia di Benevento.

Saranno loro ad avere più rappresentanti nel nuovo consiglio camerale dell’ente Irpinia-Sannio. Sugli equilibri interni ovviamente in queste ore si stanno studiando le mosse.

Spariscono le associazioni che in questi anni hanno tenuto tra le mani la governance della Camera di Commercio di Benevento: sia Claai che Cna, per esempio, si sono salvate grazie alla logica dell’apparentamento che gli ha consentito di non sparire dai giochi. 

Coldiretti Benevento è, nei numeri, più forte di quella di Avellino: nel settore agricoltura (quello di pertinenza) Benevento conta 4.880 imprese associate contro le 4.116 di Avellino, e vanta più del doppio della Cia (2163 imprese agricole iscritte). 

Nel settore Artigianato, la Cna (che pure conta un componente nella Giunta della Camera di Commercio di Benevento, Antonio Catalano) conta addirittura 135 imprese iscritte contro le 728 di Avellino; mentre la Claai che a Benevento esprime il vertice dell’ente camerale, il presidente Antonio Campese, accorpatasi con l’Upa conta 629 imprese iscritte.

In questi anni, dunque, l’ente camerale è stato guidato da associazioni di minoranza, con numeri risicati, se si pensa che Coldiretti  in Giunta non ha alcun rappresentante.

Il vicepresidente Aurelio Grasso rappresenta il settore Agricoltura senza rappresentare alcuna associazione di categoria, un’anomalia senza precedenti.

Gianluca Alviggi, unico rappresentante del Commercio in giunta, guida un’associazione, la Confesercenti con 188 imprese iscritte nel settore commercio, contro le 389 di quella di Avellino.

Antonio Catalano rappresenta in Giunta la Cna che conta 135 imprese iscritte nel settore Artigianato che è quello di rappresentanza.

A Michele Pastore, anche presidente dell’azienda partecipata Valisannio, ha in varie fasi contestata la rappresentanza di Confindustria Benevento.

Il Governatore De Luca dà la sterzata e assegna la Camera di Commercio Ipinia-Sannio alle associazioni di categoria più rappresentative, Confindustria e Coldiretti.

La Camera di Commercio di Benevento è finita di recente sotto accusa per il flop luminarie. Sanniopage gli ha dedicato l’ultima copertina del 2019: assegnandole il riconoscimento del Peggio dell’anno.

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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