Roberto Bolle porta un pezzo di Sannio in ‘Danza con me’. Carmen Castiello: “Investiamo di più sulla nostra bellezza”

Lo show dell’ètoile ha ospitato un pezzo di Sannio: Odette Marucci, formatasi al Centro Studi Carmen Castiello di Benevento, è stata scelta nel corpo di ballo delle dodici ballerine protagoniste della serata, mentre Roberto Bolle ha ballato sulle note di Serenata, del raffinato gruppo folk sannita, I Musicalia.

Carmen Castiello con Carla Fracci

Carmen Castiello, ieri sera, Roberto Bolle, con lo spettacolo Danza con me, ha raggiunto i 4 milioni e mezzo di telespettatori ed è diventato trend topic sui social con 439 mila interazione su Instagram. Sono i numeri di un successo straordinario che premiano il balletto, troppo spesso  considerato elitario e di nicchia. Lei, che incarna la danza a Benevento, come spiega questo successo?

“Credo che Roberto Bolle abbia innanzitutto grandi capacità comunicative ed organizzative, oltre ad essere una grande icona della danza. Ha contribuito notevolmente alla divulgazione della danza classica e di quella contemporanea, soprattutto della danza italiana nel mondo.
Con lo spettacolo di ieri,  ha saputo portare la danza colta e la bellezza nelle case degli italiani non più abituati,come accadeva negli anni ’70 e ’80, a vedere la danza di qualità in televisione. Un tempo si trasmettevano balletti interi in tv e, quindi, tutto questo formava un gusto nelle persone e la capacità di capire il balletto di classico. Anche le coreografia degli spettacoli di intrattenimento avevano una linea elegante e coerente con le finalità del balletto in generale.

Con Bolle c’è il recupero del senso del bello, dell’armonia, dell’eleganza che è un desiderio di tutti noi, una sorta di immedesimazione che ti fa sentire bene”.

Di recente, lei ha portato un mito internazionale della danza, Carla Fracci, a Benevento, che fu tra le prime ètoile a portare il balletto in tv. Pensa che  la bellezza e l’arte possano tornare ad essere attrattivi per un pubblico ormai educato al trash?

“Carla Fracci ha avuto il ruolo che ha oggi Roberto Bolle: portare la danza a tutti, senza abbassare il livello della qualità. Il problema dei ragazzi di oggi è che il bello non lo conoscono, non lo vedono, i social sono devastanti.
Sono convinta che l’arte e la bellezza possono tornare ad essere attrattivi perché i ragazzi hanno desiderio di appagamento di cui non conoscono la  ragione. Nel mio lavoro quotidiano, con gli  allievi non faccio fatica a comunicare le regole, a ricercare la perfezione: parlare della bellezza, di regole li mette a loro agio. Bisogna trovare la strada, la maniera per comprendere e risolvere tutto questo.
Carla Fracci ci ha donato una sorta di luce, ci ha lasciato una serenità che deriva dalla certezza di chi ha comunicato emozioni per una vita intera a tutto il mondo.
È stata in grado, nonostante i suoi 82 anni, di seguire perfettamente una classe di 34 ragazzi senza tralasciare nessuno e tutti i ragazzi hanno seguito con attenzione ed emozione i suoi consigli, i suoi discorsi. Questo mi fa pensare che non è poi così difficile educarli”.

 

Roberto Bolle ha quasi raggiunto  lo share di una partita di calcio, come andrebbe capitalizzato questo risultato?

“I ragazzi che frequentano le scuole di danza ed enti lirici sono davvero tanti. Purtroppo non si tiene conto di questi numeri. I ragazzi che studiano danza e che aspirano al successo sono abituati ad enormi sacrifici per raggiungere i propri obiettivi.
Credo che se si potesse investire un po’ di più nella danza  avremmo  dei cittadini migliori.
Chi segue le lezioni di danza è abituato abituato alle regole, ad essere severo con se stesso, a rispettare gli altri, a ricercare la propria  interiorità per raggiungere la bellezza, l’amore, le emozioni.
Ed è questo quello di cui abbiamo bisogno”.

 

 

 

In Danza con me, ieri sera, c’era un pezzo di Sannio. Bolle ha ballato sulle note della Serenata dei Musicalia, raffinato gruppo folk sannita, e Odette Marucci, che si è formata presso la sua Accademia e poi diplomata al Teatro San Carlo, è stata scelta per far parte di quel corpo di ballo. Non è un dato da sottovalutare, è una luce di speranza in una provincia che attraversa il buio di ogni periferia del mondo. Questa terra ha una storia e storie che, se coltivate e raccontate con passione, possono arrivare lontano. Cosa si può fare per tirare fuori l’arte e la bellezza che Benevento e il Sannio portano dentro?

“Serenata è una musica che ha un grande valore storico, direi antropologico. Io la definisco una sorta di affresco di colori, suoni e respiri che evocano forti emozioni. E’ una musica che ha un grande valore storico direi antropologico. Io lo definisco una sorta di affresco di colori suoni respiri che evocano forti emozioni. Evoca un senso di appartenenza, un desiderio di comunicare, di ritrovare le proprie radici che non è una ricerca nostalgica, ma  il desiderio di esplodere, di volare, di amare. La coreografia di Bigonzetti, che ha sempre avuto un forte impatto emotivo su me, come spettatrice e donna, ha avuto nel tempo danzatori straordinari, che lo hanno interpretato in maniera diversa, ma sempre con un impeto ‘devastante’ in termini di dinamica e sentimento, raccontando qualcosa di bello, di poetico, di importante che, in fondo, appartiene a tutti noi, anche a noi sanniti.  Lo stesso desiderio che spinge Odette Marucci a mettersi in gioco e lottare per far sentire la propria voce, a far parlare il proprio corpo, la sua anima, la sua terra”.

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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