Rosato (Pd): “Le Europee non sono un referendum su Salvini, ma sul nostro futuro”

Mortaruolo: “Dobbiamo ritornare all’Europa dell’Erasmus e delle opportunità”

Del Basso De Caro: “Il M5S ha deluso. Segnali di ripresa per il Pd. Bene il ritorno casa di Bersani e D’Alema”

L’Europa come luogo di opportunità, come casa comune. E’ di questa Europa che ieri, a Solopaca, hanno parlato il segretario provinciale del Pd, Carmine Valentino, il consigliere regionale, Erasmo Mortaruolo, il deputato, Umberto del Basso De Caro e il vicepresidente della Camera dei Deputati, Ettore Rosato. Un confronto voluto e organizzato da Antonio Iesce e moderato da Domenico Galdiero.

Il 26 maggio si voterà per l’Europa che verrà e il Pd punta a riconquistare almeno una percentuale con il 2 davanti.

L’Europa della mia generazione era quella dell’Erasmus – spiega Mino Mortaruolo  -, era la casa dei giovani, incarnava il miglior futuro. Con l’ingresso dell’euro, c’è stato un inaridimento delle politiche europee, una visione matrigna su cui abbiamo anche noi pezzetti di responsabilità. E’ il momento per aprire una riflessione franca, fuori dalla retorica da campagna elettorale e dalla speculazione politica. Il nostro futuro è legato all’Europa, ma bisogna tornare alla visione originaria, quella di De Gasperi”.

Per Umberto Del Basso De Caro queste elezioni possono segnare la ripresa del Pd: “La nostra posizione non è più quella di una volta, anche se intravedo segnali di ripresa – ha detto l’ex sottosegretario alle Infrastrutture -. Ci sono antiche e nuove forze che si ritrovano nel Pd. E’ probabile che il Pd prenda più voti anche alla sua sinistra, con Bersani, D’Alema e tutti quegli amici dell’esperienza di Leu che dovrebbero tornare alla casa madre. Al di là del risultato elettorale, comunque, il dato da segnalare è la condizione generale del Paese. Chi auspicava la rivoluzione copernicana dal M5S è evidentemente deluso. Noi siamo l’unica alternativa di questo governo”.

Per De Caro:C’è un clima intollerante nel Paese, che ci fa tornare indietro di molti decenni, riconsegnando l’immagine di un’Italietta contadina, isolata, ripiegata su sé stessa, una sorta di monade di Leibniz che non avendo porte né finestre non si può affacciare sul mondo.

Il deputato Pd si sofferma anche sull’urlo dei social “che andranno pure regolamentati. Ci sarà, prima o poi – ha auspicato – un moto di reazione delle libere istituzioni rispetto alla dittatura dei social, una voce libera che in parlamento riuscirà ad affermarsi in questi anni bui”. E scomoda perfino Croce: “Rileggevo qualche giorno fa il più memorabile dei discorsi mai pronunciati in un’aula di Parlamento, quello pronunciato da Benedetto croce, l’11 febbraio del 1929, quando, a nome di 7 senatori liberali, prese parola contro il fascismo e i patti lateranensi. E’ il coraggio della libertà, quello che servirebbe anche ora”.

E’ Ettore Rosato a ribadire che “L’Europa è la nostra casa, se ci sono politiche dell’unione europea non ci piacciono, dobbiamo cambiare quelle politiche ma non possiamo scappare di casa. L’Europa – spiega il vicepresidente della Camera –  è un luogo delle opportunità, ha costruito per noi condizioni di vita straordinarie. Non è solo quella che detta le regole delle etichette sui barattoli di pomodori. Bisogna Riabilitare l’Unione europea per quello che è, un luogo di condivisione, che ci consente di confrontarci con altri grandi Paesi. Sarà difficile che la Cina, l’India  che conta più di 1 miliardo di persone o l’Argentina possano confrontarsi con paesi come la Germania o la Francia, il confronto non potrà che essere con l’Europa. Ecco perché – aggiunge – dobbiamo pretendere che l’Europa sia più forte. Chi è al governo oggi è pericoloso per il nostro paese, ma anche per l’Europa”.

Per Rosato: “Queste elezioni non sono un referendum su Salvini, ma semmai sul nostro futuro. Sono preoccupato per il lavoro, per l’economia, per i risparmi degli italiani, per il futuro dei nostri figli. Rompere è facile, costruire è senz’altro difficile. Le fake news, in questi anni, hanno riguardato anche l’Europa. Ai russi non fa comodo un’Europa forte, e infatti sostengono tutti i movimenti politici antieuropeisti, come la Lega, e lo fanno non solo con le pacche sulla spalle. Noi ‘prima gli italiani’ lo abbiamo sempre fatto, non è uno slogan. Il Pd è argine e alternativa seria, dobbiamo andare casa per casa a intercettare i voti, anche quelli perduti o delusi e il voto moderato che, in uno scenario di radicalizzazione, che rischia di restare a casa”.

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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