Rummo, mancano gli anestesisti, interventi chirurgici bloccati. Denuncia di Io X Benevento

Mentre la Direzione Generale, continua ad imporre un’azione dirigenziale che non tiene conto della Salute dei cittadini, l’associazione Io x Benevento, continua a ricevere segnalazioni da utenti che subiscono disagi gravi e che compromettono le proprie condizioni di salute”, Giuseppe Schipani, presidente di Io X Benevento torna all’attacco dell’ospedale Rummo. .

“Dal 27 Dicembre 2016 (e fino a quando non si sa) – spiega – non è più possibile per i pazienti in lista di attesa essere sottoposti ad interventi chirurgici di elezione per patologie anche importanti. Sono garantite le sole attività di urgenza chirurgica. La grave criticità-inefficienza (da tempo nell’aria)sarebbe dovuta alla carenze di anestesisti da dedicare alle attività elettive di sala operatoria e alla volontà degli stessi di non effettuare ulteriore orario aggiuntivo a fronte di in carico di lavoro oltremodo gravoso e non riconosciuto e ad una latitanza manageriale  di progettualità e assenza di risposte alle continue segnalazioni e richieste dei medici anestesisti.

Il blocco riguarda tutte le attività chirurgiche del Dipartimento di Scienze Chirurgiche (ORL, Maxillo-Facciale, Urologia, Oculistica, Chirurgia vascolare) e del DEA (in particolare Ortopedia-Traumatologia). Si è giunti al paradosso che per sottoporre pazienti a interventi di elezione e programmati da mesi  gli operatori chirurghi sono costretti a dichiarare per iscritto  l’“urgenza” all’intervento.

Tra l’altro i pazienti in lista di attesa per interventi chirurgici di elezione non sono stati nemmeno avvertiti della criticità e vengono a “vuoto” in ospedale, ove restano ricoverati per giorni in attesa sperando che giunga il momento “fortunato”. Altri invece hanno lasciato il nosocomio per essere operati in altre strutture. Ci risulta che in Ostetricia-Ginecologia le pazienti rischiano  di aspettare ore per essere sottoposte ad un semplice raschiamento terapeutico e che spesso la presenza dell’anestesista è “mediata” a livello di “amicizia”.

Alcuni pazienti ci hanno segnalato il paradosso in Ortopedia: indirizzi legislativi di buona pratica clinica impongono che alcune fratture vengano operate al più presto…! Per la mancanza di anestesisti questa obbligatorietà viene rispettata al Rummo? E a dire che il rispetto dei LEA è uno dei criteri di valutazione dei Direttore Generali.

Il Management e i responsabili della struttura di Organizzazione dei Servizi Ospedalieri, pensano di dare risposte concrete e con sollecitudine ai pazienti che non vengono operati per gravi omissioni programmatiche ed organizzative? O è tutto demandato all’impotenza dei medici che sono sottoposti quotidianamente a fare i salti mortali sulla propria pelle ed essere il bersaglio delle legittime proteste da parte dei pazienti?

Quindi, la fotografia che appare, è quella di un Ospedale che vive un evidente stato confusionale e di abbandono e che potrebbe provocare serie complicazioni alla salute dei cittadini.

A questo punto la nostra riflessione si concentra su due aspetti:

Da una parte il danno di immagine che viene procurato all’Ospedale ed in particolar modo agli Operatori che con abnegazione, professionalità e grande spessore umano, cercano di fare del loro meglio ma non vengono messi in condizione di operare serenamente.

E dall’altra, la questione sta venendo caratterizzata da una preoccupante indifferenza, in particolar modo dalla parte politica interessata e ci riferiamo al Governatore Enzo De Luca che non si è degnato nemmeno di manifestare la sua vicinanza e le sue condoglianze alla famiglia Laudato.

Oltretutto, risulta assente ed evidentemente poco interessata anche il Prefetto che non assume alcuna posizione mentre si potrebbero verificare altre tragedie.

Restiamo fiduciosi nell’azione della Magistratura che speriamo faccia in tempi brevi piena luce su tutte le carenze, alcune molto gravi e negligentemente trascurate, che stiamo denunciando.

Noi, come organo di rappresentanza sociale, la fine della prossima settimana protesteremo presso la Direzione Generale”.

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