Sabariani, Alfredo Vittoria: “Sul restauro solo promesse”

“16 milioni di euro sono appena sufficienti per i cartelli segnaletici e le luci per valorizzare il nostro patrimonio, ma non per il restauro dei Sabariani”, è un affondo amaro e aspro, quello di Alfredo Vittoria, fondatore del gruppo Facebook Sei di Benevento se…. sull’annosa questione del restauro della Cripta dei Sabariani.

“Se la notizia non fosse drammatica – scrive Vittoria – sembrerebbe una barzelletta in cui invece di preoccuparsi di salvaguardare il bene da valorizzare si pensa alla sua segnalazione sul percorso storico in cui è possibile trovarlo.
Allora mi permetto di dare un piccolo suggerimento: per segnalare la Cripta si utilizzi uno dei cartelli con le croci utilizzato per indicare i cimiteri e in corrispondenza della cripta una targa alla memoria con tanto di lumini votivi e questa scritta.

Vittoria che ha fondato uno dei Gruppi Facebook più seguiti e più attivi della provincia di Benevento, spiega che “la cripta detta dei Sabariani custodiva affreschi longobardi risalenti probabilmente al XII secolo.
Ora gli affreschi non sono più visibili a causa della mancanza di fondi.
O meglio – attacca – i fondi c’erano ma li abbiamo spesi per cose più importanti come la segnaletica che stai leggendo.
I responsabili
della custodia.

Tra le varie soluzioni per la valorizzazione del patrimonio, sono previste anche delle rappresentazioni create con gli ologrammi, per dare una idea in 3 dimensioni dei reperti nella loro originale bellezza, ma purtroppo neanche questo potrà essere utilizzato per ricordare gli affreschi dei Sabariani, perché per realizzarlo, si sarebbero dovuti fare dei rilievi in alta risoluzione, prima della loro totale scomparsa.

Ricordiamo per chi non si fosse appassionato alla annosa vicenda che gli affreschi sono situati a pochi passi dalla Chiesa di Santa Sofia, uno dei monumenti più rappresentativi della cultura Longobarda, già patrimonio dell’umanità la cui gestione da parte della provincia è stata criticata per una scarsa valorizzazione, lasciando intendere che nel caso in cui la gestione fosse stata del Comune, le cose sarebbero andate diversamente.

Ma forse è tutto un equivoco in cui è facile imbattersi per chi come me non è addetto ai lavori, ed allora è il caso di porre qualche domanda al sindaco “fantasma”, visto che dopo aver dato le dimissioni ha ottenuto i finanziamenti per “il rilancio sostenibile della città”.

Come mai tra le azioni previste dal programma triennale è previsto il recupero della Torre della Biffa e per i Sabariani solo la segnaletica?

Non si sarebbero potute finanziare almeno le opere di consolidamento della Cripta, già richieste nella relazione dell’Istituto Superiore della Conservazione (ISCR)?

Ma forse i motivi dell’assenza tra le azioni previste dal piano di rigenerazione urbana, di un intervento per il recupero degli affreschi dei Sabariani sono altri e l’ennesima delusione innescata dalle tante promesse fatte e mai mantenute è solo il frutto di un malinteso perché il restauro degli affreschi ci sarà e sarà fatto con i fondi X entro la data Y. Si invitano i responsabili della custodia del patrimonio culturale della città a sostituire le variabili con dati certi, evitando così di rendersi colpevoli dei reati previsti dalla legge italiana e quella europea, per la loro mancata tutela”.

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