Samte e la formula dei 40 mila meno 1000 per gli affidamenti diretti

Ad ogni legge corrisponde un escamotage per farsene beffa. 

Così, per esempio, c’è una  legge buona e giusta che prevede che le amministrazioni pubbliche e le società partecipate debbano procedere a selezioni per incarichi oltre i 40 mila euro? Ecco che bastano 1000 euro in meno per dribblare la norma e procedere a un affidamento diretto. 

Così alla Samte, società di igiene ambientale della provincia di Benevento, stanno chiudendo l’anno in bellezza, distribuendo incarichi  bypassando quella gran rogna della gara.

Il presidente Nicolino Cardone, area Pd (anche se giurano di non vederlo da tempo da quelle parti) sicuramente vicinissimo al presidente della Provincia Claudio Ricci, si è inventato la formula dei 40 mila meno 1000 per affidare a due studi di commercialist incarichi diretti per un importo complessivo di 78 mila euro. Non proprio bruscolini per una società al collasso per cui si è aperto il concordato preventivo

Ecco dunque che per saltare l’ostacolo dell’articolo 36 del decreto legislativo n. 50 del 2016 vengono destinati 39 mila al commercialista Fabio Madonna e 39 mila allo studio Giulia Forgione, con proroga degli incarichi fino ad agosto 2018.

E poiché la scelta di procedere a un affidamento diretto deve per legge avere una sua ragione, viene addotta la motivazione della continuità contabile e commerciale. Per cui pur essendo stati invitati tre studi, alla fine, si decide di non cambiare nulla affinché nulla cambi. 

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