Sanità campana fuori dal commissariamento

La sanità campana fuori dal commissariamento, a sostenerlo è il Ragioniere dello stato uscente, Daniele Franco. Stando a quello che racconta il Mattino, durante una riunione tecnica al ministero dell’Economia, Franco avrebbe spiegato al titolare del dicastero, Giovanni Tria, che non ci sono spazi per il governo di nominare un nuovo commissario come invece chiede la responsabile della Salute, Giulia Grillo. «La Regione ha spiegato – grazie agli interventi fatti negli ultimi anni, ha migliorato sia la gestione finanziaria sia la qualità delle prestazioni erogate». Di conseguenza, «ci sarebbero più le condizioni per tornare alla gestione ordinaria».

Da mesi il Mef e la Salute hanno diverse posizioni sulla gestione della sanità campana. Con un emendamento al decreto Genova ispirato dai Cinquestelle, è stata introdotta l’incompatibilità tra il ruolo di Governatore e quello di commissario alla sanità. In virtù di questa legge, il ministro Grillo ha indicato al Mef   il nome del nuovo rappresentante del governo in Campania, cioè Enrico Desideri, ex manager dell’Asl di Arezzo.

In un post su Facebook. Il presidente della Regione, Vincenzo De Luca,, ha scritto: “Il Ragioniere Generale dello Stato afferma: «La Regione Campania, grazie agli interventi fatti negli ultimi anni, ha migliorato sia la gestione finanziaria sia la qualità delle prestazioni erogate». Di conseguenza, «ci sarebbero più le condizioni per tornare alla gestione ordinaria».
Dunque, anche il Ministero dell’Economia, certifica che non c’è più nessun motivo per mantenere commissariamento della sanità campana”.

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