Scandalo Asia, direttore pagato più di un deputato e cifre monstre gli avvocati

Potremmo chiamarlo l’effetto Di Dio, dal nome del consigliere comunale di minoranza, Italo Di Dio, che circa una settimana fa sfidò Mastella sull’Asia, la municipalizzata sui rifiuti di cui era stato consigliare d’amministrazione.

Donato Madaro, amministratore unico dell’azienda, si è presentato in conferenza stampa con un dossier dettagliato sull’Asia,  soprattutto su com’era prima di lui. È dà numeri che sembrano quelli di uno scandalo: un direttore  pagato quanto se non più di un parlamentare, centinaIa di migliaia di euro per consulenze legali, ricorso  spropositato al lavoro. insomma,  cifre monstre che avrebbero ridotto   l’azienda. Tanto che Madaro annuncia una denuncia alla procura sulla gestione Pepe. 

Ed eccola la relazione di Madaro: 

 

“In via del tutto preliminare corre l’obbligo di evidenziare come la pregressa gestione dell’ASIA, risulti inequivocabilmente connotata da profili di estrema singolarità e da un agere tendenzialmente non conforme ai moduli procedurali normativamente previsti e da una evidente noncuranza in merito al corretto utilizzo delle risorse pubbliche.

Le predette circostanze, adeguatamente dettagliate, sono state puntualmente evidenziate dal sottoscritto alle competenti autorità, anche ai fini dell’accertamento di eventuali responsabilità giuridiche, con nota prot. AU n. 1 del 10 gennaio 2018.

Ad integrazione di quanto espresso nella missiva sopra richiamata, peraltro, corre l’obbligo di evidenziare come in data 24.07.2014 sia stato sottoscritto, da tutti i componenti l’organo amministrativo in carica ratione temporis, verbale di liquidazione delle ferie residue e non godute al 30.06.2014 dal personale dipendente.

Il verbale de quo risulta viziato da palese illegittimità poiché le ferie, oltre che costituire un diritto irrinunciabile dei lavoratori, non sono liquidabili e/o monetizzabili.

A conferma di tale assunto si consideri che la Società, alla luce delle previsioni dettate dal decreto legislativo n. 175 del 2016 (TUSP), è palesemente da ascrivere alle società di diritto privato ad integrale partecipazione pubblica, con la conseguenza che i rapporti di lavoro da essa intrattenuti risultano regolamentati dal diritto privato ex art 19 del medesimo decreto.

Ciò posto si evidenzia come il decreto legislativo n. 66 del 2003, art. 10, nonché il CCNL applicato dall’ASIA ai propri addetti, prevedano expressis verbis la non liquidabilità delle ferie maturate e non godute.

Ad analoghe conclusioni, ad ogni buon conto, si perverrebbe in ipotesi di assimilazione dell’ASIA alle pubbliche amministrazioni in senso stretto, poiché l’articolo 5, comma 8, del decreto legge n. 95 del 2012, convertito, con modificazioni, in legge n. 135 del 2012, ha testualmente la possibile liquidazione delle ferie non godute anche nell’ambito del rapporto di pubblico impiego.

L’esborso sostenuto dall’ASIA per il titolo predetto, giusta determina n. 166 del 22.12.2014, in via di prima approssimazione, appare stimabile in circa euro 109.000,00.

Gli atti contra legem adottati precedentemente dagli organi gestori della Società determinano, ad abundantiam, la necessità di fare ricorso ad azioni legali al fine di conseguire la ripetizione delle somme indebitamente percepite dai lavoratori, con conseguente aggravio di spese quanto meno in termini di anticipazione, nonché significative ripercussioni negative in termini gestionali, dovendosi procedere, a tacere di ogni altra circostanza, a ridefinire i giorni di ferie, al netto di quelli erroneamente liquidati, effettivamente spettanti a ciascun addetto.

Al riguardo, per mero tuziorismo, si evidenzia, infine, come le illegittimità perpetrate con gli atti sopra richiamati non possano essere nemmeno giustificate adducendo una possibile indisponibilità dei lavoratori a fruire delle ferie ad esse spettanti, anche oltre la data contrattualmente prevista.

A riprova di ciò si consideri che dal febbraio 2018, in pedissequa ottemperanza alle vigenti disposizioni normative e contrattuali, i dipendenti della Società stanno regolarmente fruendo di un piano ferie predisposto dall’azienda, alla cui conclusione (30.06.2018) saranno stati smaltiti 1022 giorni di ferie non godute (a fronte di 1625 complessivi), senza che si registri alcuna interruzione e/o riduzione delle attività delle ASIA (ad ulteriore conferma dell’assoluta applicabilità, anche in concreto, della disciplina vigente in subiecta materia), con un risparmio di costo pari ad euro 123.450,00 circa.

Si ritiene opportuno segnalare, peraltro, per concludere sul punto, come la precedente gestione aziendale, in luogo della mera applicazione delle sopra rammentate disposizioni normo/contrattuali ha ritenuto di dover ricorrere a giornate di lavoro interinale, per un costo complessivo di circa 1.228.203,60, euro, per l’anno 2016, e di circa 1.400.000,00 euro, per i primi otto mesi 2017, con conseguente ulteriore aggravio dell’indebito esborso a carico della Società.

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In disparte le considerazioni che precedono il sottoscritto ritiene opportuno e doveroso evidenziare al Socio Unico come nei pochi mesi trascorsi dal proprio insediamento si sia registrato una significativa discontinuità, in positivo, nell’azione dispiegata dalla Società.

Ad icastica dimostrazione della veridicità di quanto sopra rilevato si adducono i seguenti inoppugnabili elementi:

Sostituzione della figura del Direttore Generale con due Responsabili di Area Tecnica ed Amministrativa
Sul punto pare opportuno evidenziare, attesa la specifica doglianza da taluno sollevata in ordine all’attivazione di procedure selettive pubbliche per l’assunzione, a tempo determinato, di due Responsabili (e non Dirigenti come impropriamente affermato) di Area Tecnica ed Amministrativa come la Società intrattenga, allo stato, un rapporto di lavoro con un Dirigente titolare di uno specifico contratto a tempo indeterminato.

Al riguardo non può non rammentarsi come il rapporto de quo fosse inizialmente strutturato con un contratto a tempo determinato, di talché, per pacifico orientamento giurisprudenziale (si vedano sul punto, ex plurimis, le ordinanze della Corte di Cassazione n. 4358 e 4897 del 2018), ai fini dell’eventuale trasformazione dello stesso in rapporto a tempo indeterminato si configurava come indispensabile l’espletamento di una procedura selettiva ad hoc.

Per effetto di un macroscopico errore gestionale, a voler essere generosi, il contratto di che trattasi è stato prorogato oltre il termine massimo normativo di cinque anni, con consequenziale trasformazione dello stesso in contratto a tempo indeterminato

In relazione a quel che precede si evidenzia come la relativa responsabilità risulti pacificamente ascrivibile all’organo amministrativo in carica ratione temporis, ed in particolare al Presidente del C.d.A., che ha provveduto, in data 05.01.2017, in contrasto con gli indirizzi specificamente impartiti dal Socio Unico (tesi a limitare l’esborso finanziario a carico dell’ASIA), a sottoscrivere verbale di conciliazione sindacale, con il quale, per l’appunto, veniva mutata la natura giuridica del contratto de quo, relativo al Direttore Generale della Società

La riferita circostanza ha comportato, dunque, l’inserimento nell’organico della Società di un lavoratore a tempo indeterminato il cui costo complessivo lordo su base annuale risulta pari ad euro 197.640,00 circa, oltre a ferie non godute e quantificate in euro 12.600,00 circa.

In luogo di tale risorsa si è ritenuto opportuno, in conformità a specifici indirizzi dettati dal Socio Unico nella competente sede assembleare, procedere, come già accennato, previa attivazione della procedura di risoluzione del rapporto di lavoro del Dirigente di che trattasi, all’indizione di selezioni pubbliche per il reclutamento di due Responsabili d’Area, con rapporto a tempo determinato, il cui sosto complessivo, sarà pari ad euro 131.034,00, circa, in ragione di anno.

La soluzione individuata, oltre a determinare un significativo risparmio di costi a carico della Società, risulta pienamente rispondente all’assetto organizzativo, imperniato sulla dualità di gestioni aziendali di tipo verticistico, auspicato dal decisore politico con la legge n. 190 del 2012.

Call Center
Il servizio in argomento valorizzava un costo complessivo per l’azienda di euro 27.680,00 in riferimento all’anno 2015 ed era gestito, in regime di outsourcing, da parte di un operatore esterno che garantiva le funzionalità richieste.

Al 31.12.2017 il costo del servizio di che trattasi, in ragione delle scelte operate dal precedente management, a partire dal 1 maggio 2016, si rileva in euro 205.000,00, con l’impegno di quattro addetti.

Tale settore aziendale in ragione delle chiamate d’opera realizzate nell’ultimo biennio valorizza in euro 25,00 circa il costo di ogni singolo intervento, quale rapporto tra il il costo complessivo degli addetti assegnati al settore, pari ad € 410.000,00 ed il numero di chiamate gestite, pari a 16.859.

E’ in corso di valutazione il benchmark di settore al fine di operare una razionalizzazione degli addetti, ferma restando l’invarianza dei livelli occupazionali, conformemente alle determinazioni assunte, nelle competenti sedi, dal Socio Unico.

Incentivazione all’esodo
E’ stato pubblicato uno specifico avviso, spontaneo e SU BASE VOLONTARIA, per effetto del quale gli addetti attualmente alle dipendenze della Società, che possano far valere un’anzianità di servizio non inferiore ad almeno 10 anni e che intendano: risolvere il proprio rapporto di lavoro, volontariamente in anticipo rispetto alla data di maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi previsti per l’accesso alla pensione di vecchiaia; siano interessati ad un provvedimento di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro per ragioni inerenti al riassetto dell’organizzazione del lavoro e dei fattori produttivi ad esso correlati, in quanto prossimi al requisito anagrafico/assicurativo utile per la cessazione del rapporto di lavoro, ricevano incentivi all’esodo.

La misura dell’incentivo erogabile dall’azienda, al lordo degli oneri dovuti per legge, sarà in termini di valore pari al 30% della retribuzione globale di cui risulterà titolare l’addetto nel periodo di paga settembre 2017, per una durata pari al numero di mensilità contrattuali (ivi compresa la tredicesima e quattordicesima mensilità) di anticipo rispetto alla data di maturazione dei requisiti di cessazione del medesimo addetto.

Al riguardo si evidenzia che è stato già avviato, in applicazione del meccanismo sopra illustrato, l‘incentivazione all’esodo di un lavoratore con una riduzione strutturale del costo del lavoro di euro 52.067,00 circa annuali, ed invece pari a 34.890,00 euro circa, con riferimento all’anno 2018.

Accordo ferie solidali
E’ in corso la stipula dell’accordo sindacale che consentirà ai lavoratori di ASIA di avvalersi della facoltà concessa dall’art. 24 del decreto legislativo n. 151 del 2015 in materia di eventuale cessione di ferie da parte dei lavoratori in favore di propri colleghi che si trovino in una delle condizioni normativamente previste, onde consentire l’effettiva attivazione dell’istituto c.d. delle ferie solidali, con conseguente accrescimento del benessere complessivo della platea dei dipendenti.
Attivazione segreteria telefonica
Si è provveduto all’attivazione, a mezzo di segreteria telefonica, del riscontro e/o della comunicazione dell’assenza dei lavoratori in caso di malattia al fine di avere ora e data certa ed adottare, con la dovuta tempestività, le misure organizzative consequenziali.

Aggregazione dei fattori produttivi di natura operativa
Risulta in fase di elaborazione una contabilità del personale di ASIA per centri di costo, con contestuale razionalizzazione della pianta organica, mediante aggregazioni operative preordinate all’accrescimento della funzionalità e fungibilità orizzontale degli addetti sia in termini numerici che di qualifica professionale, ciò al fine di ottimizzare il rapporto ore uomo lavorabili/ore lavorate.

Nel contempo è stata verificata la possibile adozione di un sistema operativo con recupero, a mezzo di turnazione ciclica del servizio, di giornate di mancata presenza, mediante addebito di ferie non godute e banca ore del personale.

Il modello sopra descritto è stato oggetto di positiva consultazione con le organizzazioni sindacali ed acquisirà effettiva operatività a seguito dell’adozione del sopra richiamato nuovo sistema organizzativo.

Costituirà oggetto di profonda revisione, inoltre, la contrattazione di secondo livello che risulta, attualmente, imperniata sulla finalità di assicurare, de facto, unicamente la mera presenza in servizio degli addetti.

La volontà dell’azienda è quella di procedere ad una significativa rivisitazione del predetto livello di contrattazione, al fine del perseguimento di specifici obiettivi gestionali da raggiungere (incremento percentuali raccolta differenziata, riduzione dei costi dei fattori produttivi, utilizzo di sistemi di welfare aziendale).

Contenziosi del personale
Risulta in corso di istruttoria, ad opera dei competenti Uffici della Società, l’esame dei contenziosi insorti, ovvero insorgibili, con lavoratori dell’ASIA, anche in questo caso per motivazioni da ricondurre a scelte impropriamente assunte, ovvero omesse, dal precedente management, al fine di verificare l’opportunità e la convenienza di una definizione stragiudiziale delle controversie in discorso, con abbattimento del credito certo in misura non inferiore al 30% (con l’ulteriore vantaggio di risparmi aggiuntivi in termini di decremento di costi diretti ed indiretti a titolo di spese legali).

In termini più generali, peraltro, si sta intervenendo anche sulle cause che hanno concorso al prodursi di elevati livelli di conflittualità con i dipendenti.

Nella prospettiva considerata si segnala che l’ASIA non aveva in precedenza adottato il MANSIONARIO degli addetti ed il relativo REGOLAMENTO DISCIPLINARE; a tale inammissibile lacuna si è posto rimedio mediante l’elaborazione dei relativi atti in corso di definitiva approvazione.

Delle attività sin qui descritte ed in corso, ad ogni buon conto, sarà formulata specifica relazione in occasione dell’approvazione del bilancio d’esercizio 2017.

Costo degli interinali
A seguito della nomina del sottoscritto, avvenuta in data 06.09.2017, ad A.U. dell’ASIA, si è immediatamente provveduto, in collaborazione ed in raccordo con il consulente fiscale, all’elaborazione di una situazione economica consuntiva al 31.08.2017 e di un bilancio previsionale al 31.12.2017, al fine di verificare l’andamento economico e finanziario della società, e di assumere gli eventuali provvedimenti consequenziale.

La predetta verifica, i cui esiti hanno costituito oggetto di approvazione assembleare, ha evidenziato quanto segue.

Nel corso del 2017, sotto la presidenza del dott. Lucio Lonardo, la Società ha fatto ricorso a circa 70 lavoratori interinali.

In un primo momento, i lavoratori sono stati forniti dalla società Adecco e, successivamente, con la breve amministrazione del prof. Bernardino Quattrociocchi, dalla società Tempor con un rilevante abbattimento del costo del servizio.

Dal confronto delle tariffe applicate dalle società Tempor e Adecco, nel mese di luglio 2017, è emersa una differenza di minor costi pari a circa euro 51.399,46.

Solo a partire dalla seconda decade di settembre 2017 il personale interinale utilizzato è stato di circa 45 unità.

Tale decisione, adottata dall’organo amministrativo e finalizzata mirata alla riduzione del costo del personale e ad un riequilibrio finanziario della Società, ha consentito un risparmio di € 400.000,00 circa nel trimestre ottobre-dicembre 2017, come da tabella seguente:

E’ importante evidenziare che il costo degli interinali, negli anni passati, è stato pari:
– anno 2010 euro 548.608,53
– anno 2011 euro 1.050.150,02
– anno 2014 euro 108.843,46
– anno 2015 euro 690.531,91
– anno 2016 euro 1.228.203,60
– anno 2017 euro 2.063.000,00 circa, di cui € 1.668.316,89 al 30/09/2017 ed € 394.000,00 dal 1/10/2017 al 31/12/2017.

Il minor costo sostenuto per i lavoratori interinali in alcuni anni è dovuto all’utilizzo dei lavoratori LSU pagati dalla Regione Campania ed in minima parte dall’ASIA.

In prospettiva, peraltro, l’organo amministrativo, nell’ottica della razionalizzazione della spesa, ha come obiettivo la risoluzione del contratto con la società TEMPOR S.p.A., ad onta della maggiore economicità del corrispettivo da essa richiesta rispetto all’ADECCO.

Ai fini che precedono, infatti, si è provveduto all’indizione di apposite procedure selettive prot. ASIA n. 4327 del 11.12.2017 – OPERAIO DI ATTIVITA’ DI IGIENE AMBIENTALE (10 posti), e prot. ASIA n. 4326 del 11.12.2017, OPERAIO MONORACCOGLIOTORE CON PATENTE C + CQC (30 posti), all’esito delle quali verranno assunti 40 addetti a tempo determinato (12 mesi) di cui 30 per lo spazzamento e 10 come autisti.

Anche tale scelta risponde alle finalità sopra esplicitate (riduzione del costo del personale e riequilibrio finanziario della Società) determinando un risparmio rispetto all’anno 2017 di circa euro 724.237.00, oltre all’annullamento totale dell’aggio della società interinale che, per l’anno 2017, è stato pari a circa euro 181.000,00.

A) Costo del consulente fiscale

Con deliberazione del C.d.A. del 03.05.2007 veniva conferito al dott. De Falco, per un periodo di ventiquattro mesi, ed in assenza di qualsivoglia valutazione comparativa, l’incarico di consulenza fiscale, a fronte di un corrispettivo di euro 3.744,00 lordi mensili. L’affidamento è avvenuto in contrasto con le disposizioni normative applicabili in materia, stante la considerazione che il valore dello stesso risultava pari ad euro 72.000,00 di soli onorari (importo sensibilmente superiore alla soglia legittimante un affidamento diretto). A ciò si aggiunga l’ulteriore rilievo che l’incarico de quo ha costituito oggetto, in prosieguo di tempo, di proroghe di durata biennale con successiva conferma con atto presidenziale n. 1 del 03.08.2015. Per comprendere le reali dimensioni della vicenda richiamata si considera che nel periodo 03.05.2007 – 10.06.2017, (data di interruzione della consulenza), il dott. Roberto De Falco ha percepito compensi per complessivi euro 460.647,84 lordi. Si ritiene opportuno evidenziare che, in conformità agli indirizzi impartiti dalla proprietà di assicurare un significativo contenimento delle spese societarie, atteso che la fonte di finanziamento sostanziale delle attività dell’ASIA è costituita dal prelievo tributario a carico dell’utenza, il sottoscritto ha provveduto, in applicazione delle procedure normativamente previste, a conferire, con determina n. 20 del 19.09.2017, l’incarico precedentemente svolto dal dott. De Falco ad altro professionista per un corrispettivo mensile di euro 1.500,00.

Spese legali
Le spese legali effettivamente sostenute dall’ASIA nel periodo 2011– 2017 sono state pari ad euro 426.546,00 (2011 euro 37.398 – 2012 euro 41.322 – 2013 46.556 – 2014 145.364 – 2015 euro 61.353 – 2016 euro 53.532 – 2017 euro 41.021.)

Con determina n. 23 del 27.09.2017 e ss.mm.ii., al fine di contenere i costi connessi alla difesa in sede giurisdizionale, sono stati predeterminati i compensi minimi e massimi riconoscibili agli avvocati incaricati della rappresentanza in giudizio dell’ASIA, diversificati a seconda dell’autorità giudiziaria di volta in volta competente, secondo lo schema seguente:
Giudice di Pace euro 500,00
Tribunale Ordinario civile e penale euro 2.000,00
Tribunale Amministrativo Regionale e Corte dei Conti euro 2.500,00
Corte di Appello, corte di Assisi d’appello e Giudizi arbitrali euro 3.500,00
Tar Lazio euro 3.500,00
Corte di Cassazione, Consiglio di Stato e Corte dei Conti sez centrale d’appello euro 5.000,00
Corte Costituzionale euro 7.500,00

In relazione a quel che precede si precisa che detti compensi sono suscettibili di elevazione sino al triplo, ovvero di riduzione sino ad un terzo, in ragione della complessità e della rilevanza economica della singola controversia, con oneri a carico della Società in ogni caso sensibilmente inferiori ai parametri previsti dal D.M. n. 55 del 2014.

Oneri accessori straordinario
L’organo amministrativo ha posto in essere, altresì, azioni finalizzate ad una riduzione del costo Salari e Stipendi a seguito di un contenimento delle competenze accessorie “straordinario” per i lavoratori della Società.

Con disposizione di servizio del 06.10.2017, prot. n. 529, in particolare, è stata regolamentata la componente dello straordinario dei dipendenti, stabilendo un massimo di 200 ore annue rispetto alla totale assenza dei limiti che si riscontrava nella pregressa gestione, in ragione dello sforamento in alcune circostanze riscontrate da parte di numerosi addetti.

Nel corso del 2017, fino a settembre, la media mensile delle ore di straordinario è stata superiore alle 700 ore mensili.

Dal mese di ottobre 2017 detta media, grazie alle azioni correttive poste in essere, si è ridotta a 280 ore mensili, con conseguente risparmio di spesa, nell’ultimo trimestre 2017, di euro 25.000 circa.

Sono in corso azioni gestionali tese all’ulteriore riduzione dello straordinario con una previsione di risparmio per l’anno 2018 pari ad € 150.000,00 circa.

Telefonia
L’ASIA, a partite dall’anno 2008, ha sostenuto costi rilevanti per la telefonia fissa e mobile, dettagliati come in appresso:

 anno 2008 euro 27.707,11 oltre iva
 anno 2009 euro 23.572,00 oltre iva
 anno 2010 euro 18.787,00 oltre iva
 anno 2011 euro 20.736,00 oltre iva
 anno 2012 euro 30.743,00 oltre iva
 anno 2013 euro 33.768,00 oltre iva
 anno 2014 euro 44.755,00 oltre iva
 anno 2015 euro 54.657,00 oltre iva
 anno 2016 euro 46.762,00 oltre iva
 anno 2017 euro 37.575,00 oltre iva

Nel mese di dicembre 2017, per porre rimedio al descritto stato di cose, l’organo amministrativo ha interpellato la WindTre S.p.A. per il tramite di una società Partner Business WindTre, che presentava l’offerta 385/2017.

Dall’analisi e valutazione del corrispettivo sulla fornitura della telefonia mobile e fissa sul MEPA (al riguardo si rileva, in via meramente incidentale, come le pregresse gestioni non abbiano mai richiesto neanche l’abilitazione per accedere ai mercati elettronici della P.A.), nonché dalla comparazione dei costi sostenuti da altra società operante nel medesimo settore, si è avuto modo di acclarare come l’operatore telefonico sopra menzionato abbia offerto un IT aziendale più vantaggioso sia in termini economici che tecnici.

Stante la sussistenza di uno specifico interesse pubblico al corretto utilizzo delle risorse finanziarie nella disponibilità della Società, a seguito di questa azione, si è prodotto un risparmio annuo di circa euro 37.000,00.

A fronte, infatti, di un costo annuo sostenuto con la Vodafone Italia S.p.A., pari a circa 54.000,00 euro (fisso e mobile), l’ASIA, per il
primo anno, sopporterà un costo, per un servizio qualitativamente migliore di circa 17.340,00 euro.

Carburante
Con l’iscrizione dell’ASIA sul sito del MEPA, di cui si è già fatto cenno, si è potuto procedere all’acquisto del carburante (gasolio), per in mezzi in uso alla Società, con un significativo risparmio rispetto alle forniture precedenti.

Con la fatturazione di gennaio e febbraio 2018 della Q8 Quaser S.r.l. (società aggiudicataria della fornitura con gara CONSIP n. 6945284 del 19.12.2017) si è potuta constatare una riduzione di costo pari a circa 15.000,00 annui.

Conferimento umido
L’ASIA, a seguito di gara europea indetta con determina n. 48 del 28.12.2017, ha affidato il servizio di conferimento ed avvio al recupero della frazione organica del rifiuto urbano (codice CER 200108-umido) alla SEIF S.r.l.

L’importo unitario di conferimento ed avvio al recupero da riconoscere all’impresa affidataria è pari ad €/ton 149,32.

Con riferimento alla fattura del mese di febbraio 2018, (periodo 16.02.2018 – 28.02.2018) l’ASIA ha sostenuto un costo di euro 31.867,89 che rapportato, per le stesse quantità, al prezzo di euro 160,00 €/ton sostenuto per le attività rese dal precedente gestore (DEFIAM) il cui ammontare è pari ad euro 34.147,22, determina un risparmio di circa 2.280,00 euro solo nei primi 14 giorni. ( su base annua circa € 80.000 circa).

Un ulteriore elemento positivo da considerare è rappresentato dalla minore distanza dell’attuale piattaforma di conferimento, situata a 3 km dall’ecocentro dell’ASIA, a fronte dei 100 km della precedente piattaforma.

La riferita circostanza comporta, considerando i ridotti tempi di percorrenza ( prima, infatti, occorrevano 3 ore tra andata e ritorno per il conferimento dell’umido, ora invece al massimo 30 minuti), determina notevoli risparmi nell’usura dei mezzi, nel consumo di carburante e nelle ore, anche straordinarie, lavorate dagli autisti.

In relazione a tale ultimo profilo si evidenzia che, oltre al costo orario degli autisti, la Società sosteneva ulteriori esborsi per effetto della trasferta effettuata al di fuori del territorio provinciale e ciò per effetto di accordi sindacali, di opinabile legittimità, sottoscritti dal precedente management, la cui eliminazione comporta, in termini sostanziale, un raddoppio del decremento di costo per l’ASIA.

Regolamenti e strumenti di pianificazione

Allo scopo di assicurare la conformazione ad obblighi di legge, precedentemente inattuati, ovvero per disciplinare in termini generali ed astratti l’azione della Società, garantendo per tal via il concreto inveramento dei principi costituzionali di imparzialità e buon andamento, si è proceduto all’adozione dei regolamenti e degli strumenti di pianificazione in appresso elencati.
Piano Triennale di prevenzione della corruzione (P.T.P.C.) 2018-2020;
Regolamento per procedura amministrativa/contabile gestione fatture passive;
Regolamento societario per la tenuta dell’Albo elettronico di ditte, fornitori di beni, servizi, lavori della società;
Nomina responsabile per acquisti in rete sul portale Consip;
Regolamento societario in materia di affidamento di contratti pubblici di importo inferiore alle soglie previste dall’art. 35 del D.Lgs 50/2016:
E’ in corso l’aggiornamento del modello organizzativo ex D.lgs. 231/2001 e l’elaborazione del Piano Industriale della società.

*****
Alla luce delle superiori argomentazioni risulta inoppugnabile, in quanto dimostrabile per tabulas, come a partire dal mese di settembre 2017 si sia avviata in ASIA un’autentica rivoluzione copernicana, attraverso la sinergica adozione di una molteplicità di iniziativa, alcune delle quali elencate, a titolo meramente esemplificativo, nelle pagine che precedono, teleologicamente preordinata a rendere più efficace ed economica l’azione della Società ed a un più razionale e corretto utilizzo delle risorse umane, strumentali e finanziarie ad essa affidate.
Ovviamente molta strada resta ancora da percorrere, atteso che occorre porre rimedio a criticità e disfunzioni stratificatesi nel corso degli anni, ma l’obiettivo finale verrà, con il sostegno del Socio Unico, certamente raggiunto, a beneficio esclusivo dei cittadini beneventani che, medio termine, riceveranno un servizio connotato da standard qualitativi e quantitativi incomparabili a quelli precedenti con costi minori a loro carico.
Al riguardo il sottoscritto avverte l’esigenza di specificare come i risultati positivi sin qui raggiunti costituiscano il portato dell’indefesso impegno e della professionalità dei lavoratori della Società, e dei collaboratori esterni della stessa che assicurano un diuturno contributo anche in termini di formulazione di proposte innovative di prassi consolidate, al miglioramento delle performance operative dell’Asia.

 

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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