Scandalo mensa, intervista a Gabriele Corona: “Sequestro passo avanti, ma non sufficiente. Ma i nomi e cognomi verranno fuori”

di Teresa Ferragamo

Corona, lei è stato il primo a denunciare irregolarità nella preparazione dei pasti da parte di Ristorò. I provvedimenti di questa mattina sono la prova provata che la sua inchiesta si basava su certezze piuttosto che, come in tanti continuavano a sostenere, su presunzioni o pregiudizi?

“In verità Altrabenevento e’ intervenuta dopo le denunce di alcuni genitori e le segnalazioni inascoltate di alcune coraggiose dipendenti. Abbiamo prodotto dossier ed esposti, ma dal Comune hanno sempre risposto che tutto era in regola fino a farci apparire visionari e strumentalizzatori”.
In una provincia dove non si fa giornalismo d’inchiesta, dove le affinità e gli intrecci sono un freno all’emersione della verità, quanto le è costata, sul piano personale, quell’inchiesta ripresa da un quotidiano nazionale, ma snobbata dalla maggior parte delle testate locali?

“Mi è costata impegno ininterrotto per due anni, sono stato denunciato per diffamazione, calunnia, violenza privata, procurato allarme e persecuzione ai danni della famiglia Porcelli/Barretta. Non conosco gli esiti di tali vicende giudiziarie. Ho ricevuto insulti e minacce in una conferenza stampa e su facebook attraverso un profilo anonimo. Mi sono beccato un provvedimento disciplinare dal Comune (sono dipendente dell’Ente) per aver parlato male dell’amministrazione guidata da Fausto Pepe. Devo però ricordare soprattutto le ritorsioni, licenziamenti e sospensioni dal servizio, patite dalle lavoratrici della mensa che hanno denunciato i fatti”.
Se volessimo usare un lessico da eterni immaturi, lei, oggi, potrebbe esclamare: “Sono soddisfazioni”. Cosa ha provato quando ha letto del sequestro di beni alla Ristorò?
“Che mi sembra un passo avanti per accertare la verità, ma ancora insufficiente”.

Il comunicato stampa del Procuratore Conzo dà i brividi. Ma come è possibile che una società di ristorazione, che gestisce appalti milionari per le mense pubbliche di ospedali e scuole, possa permettersi di bypassare ogni controllo e propinare pasti compromessi ad ammalati gravi e a bambini?
“E’ proprio questo il problema che allarma perché il sistema dei controlli, o meglio la omissione dei controlli, non è cambiato e quindi le stesse violazioni e gli stessi gravissimi reati possono ancora ripetersi”.

Dove esattamente fa acqua il sistema, secondo lei?
“Il Capitolato di Appalto attuale è esattamente lo stesso del servizio mensa alla Ristorò. Sono volutamente confuse le competenze della ASL, dei Funzionari comunali, della Commissione Mensa, dei NAS ecc”.

Se non ci fosse stata la sua inchiesta oggi la Ristorò avrebbe ancora vita facile. Come spiega il fatto che anche la magistratura su questo caso pare esserci arrivata in ritardo?
“Non lo so. Effettivamente ci aspettavamo un’inchiesta più veloce, ma oggi le dichiarazioni del Procuratore Conzo ci rassicurano: tra poco la verità verrà a galla per intero, comprese le responsabilità delle Autorità di Controllo, dei funzionari pubblici, degli amministratori e dei politici di riferimento”.

Lasciando stare gli errori e le leggerezze della precedente amministrazione, l’attuale sindaco di Benevento aveva promesso di cambiare passo sulla mensa scolastica. Invece ha affidato la gestione della stessa a Quadrelle, impresa che era fino allo scorso anno era in affari con Ristorò. Lei è intervenuto con obiezioni forti anche su questa scelta della giunta Mastella, ma i suoi ‘consigli’ restano anche questa volta inascoltati. Cosa intravede anche in questa gestione del caso mensa: incapacità, incompetenza o malafede?
“La Quadrelle 2001 è ancora in affari con la Ristorò, usa in fitto lo stesso centro di cottura e paga una percentuale per ogni pasto alla famiglia Barretta-Porcelli. Mastella ha promesso di riqualificare il servizio e invece ha affidato il servizio alla Quadrelle 2001 con una gara illegittima. Ma soprattutto dice e fa le stesse cose dell’amministrazione Pepe. Anche la assessora Ingaldi che da consigliere comunale della passata consiliatura sosteneva la battaglia di Altrabenevento adesso sostiene che l’unico problema della mensa è la campagna mediatica di “qualcuno”.

Oggi tutti a riconoscerle un ruolo in questa vicenda, ma fino ad ieri lei da tanti era considerato un visionario o peggio un mistificatore. Ai suoi detrattori di ieri cosa direbbe oggi?

“Mi basta quello che in questi due anni hanno detto i genitori con i quali abbiamo fatto questa difficile battaglia”.

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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