Scoppiettante show al San Marco. Il graffio di Papaleo: “Raccontarsi è bello”

Sul palco i musicisti cucinano riso con patate e provola. Il cantante-narratore Rocco Papaleo scende in mezzo al pubblico, comincia a raccontare la sua avventurosa “piccola impresa meridionale”, ricreando un’atmosfera di piazza di paese, ricorda  di essere venuto a Benevento per la prima volta circa venti anni fa per la rassegna di “Città Spettacolo” , intona un “allegro motivetto”  scritto ai tempi della sua gioventù e dei sogni, ed invita tutti a tuffarsi nei ricordi e a “prendersi in simpatia”.

Con questa benzina nel motore, parte lo show “Coast to coast” in un gremito Teatro San Marco ed è subito un’esplosione di poesia, fantasia e musica. L’artista lucano ed il gruppo che l’accompagna rievocano la scanzonata esperienza della loro prima band, composta da personaggi estroversi e stravaganti, come Peppe o Spilapippa, Cenzino Centobellezze, Ermenegildo o Capellone e Filippo o cadavere. Tutti con un pallino nella testa: il sesso e le ragazze. Con le più strampalate e  scherzose bugie del mondo.

Il concerto-varietà veleggia leggero tra le feste paesane, le tradizioni, i giochi e tanti furtivi incontri amorosi. Il protagonista del racconto si chiama Orlando Bevilacqua, che attraversa le fasi della sua vita con brio e rabbia, con  inventiva e ruvidezza, scontrandosi con i pregiudizi e i provincialismi, alla ricerca di un orizzonte aperto. La Basilicata è piccola e per attraversarla da una costa all’altra basta percorrere solo 120 chilometri. Ma lungo la strada c’è un mondo di sentimenti e di valori ed una ragazza innamorata che ti aspetta.

Il viaggio si conclude sulle note del jazz, tra gli aromi del piatto preparato ed offerto agli spettatori, tra applausi convinti, foto e selfie con lo showman, che saluta sulle note di uno swing che recita così: “Vorrei pagare un prezzo popolare per la felicità. Raccontarsi è il modo migliore per limare distanze ed incomprensioni. Scopriremo che ciò che ci unisce è molto di più di ciò che ci divide”. E con un messaggio: “Quando sei stanco di raccontare l’ultimo viaggio è il momento di cominciarne un altro”.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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