Se l’anti-mastellismo (con il trattino) è peggio del mastellismo

Fu Paolo Cirino Pomicino a definire il mastellismo “l’espressione dell’involuzione proprietaria dei partiti, imitativa del berlusconismo“.  Peccato che poi lo stesso Pomicino aderì all’Udeur e divenne una delle colonne portanti del partito.

Mastella, del resto, della pratica pura del trasformismo ha fatto sempre ostentazione, non nascondendosi dietro il dito dell’azione di responsabilità. Per lui l’Udeur era “un partito prepolitico, basato sulle amicizie personali“. Una filosofia politica che gli permetteva di stare a destra, ma di ammiccare a sinistra, di riposizionarsi a sinistra per flirtare con la destra.

Mastella è stato sempre un po’ governo un po’ opposizione, un po’ tifoso del Napoli un po’ tifoso della Juve e un pochino anche della Lazio. Perché gli amici stanno ovunque e non bisogna scontentare nessuno.

Il mastellismo, però, non lo ha inventato Mastella; l’ex ministro di Grazia e Giustizia lo ha solo incarnato, interpretato meglio di altri. Il mastellismo è solo una debolezza atavica della politica italiana, da Giolitti in poi.

Nel 2016, a mangiare alla greppia di Mastella si precipitarono in tanti. I peones della politica locale, nani e ballerine compresi, si sfregarono le mani al pensiero del  ritorno del mastellismo al potere.

Con il mastellismo, in fondo, sarebbe tornato il ‘pizzo del voto’, quella negoziazione continua per ottenere un posticino al sole, una porzioncina di potere o di affari, un biglietto gratuito al Vigorito, il pass per disabile per mammà.

Dopo 4 anni, però, Mastella, in un’intervista al Fatto Quotidiano, ha denunciato di degenerazione il mastellismo. “Mi dimetto perché è”un arraffa arraffa continuo. Chi chiede, chi avanza, chi tradisce, chi perisce. Ma sai che dico? Mi dimetto da sindaco. E mo’ basta! Faccio piazza pulita”.

E c’è da credergli. Del resto, quella classe dirigente da lui stesso selezionata aveva scelto Mastella proprio per capitalizzare il mastellismo. Così tutti hanno preso a chiedere, a pretendere e magari anche a ricattare: “Non volete darmi quello che chiedo? Non fate quello che dico? Ebbene, però, non potete aspettarvi che sia un alleato disciplinato, leale, coerente“. Così la maggioranza – per giunta allargata alla minoranza (o meglio a pezzi di minoranza)  – ha cominciato a sgretolarsi  sotto i colpi di una degenerazione del mastellismo.

E, con un coupe de theatre,  Mastella si è dimesso, ma non ha escluso il ritorno.

Intorno, ormai è tutto un proliferare di anti-mastellismo.

Ma c’è un anti-mastellismo che può essere peggiore del mastellismo.

E’ l’anti-mastellismo col trattino.  E’ quello che nasce dalla costola del mastellismo, quello che in queste ore sta generando nomine in partitini regionali di tre o quattro persone che stanno lì ma anche qua, che provano ad occupare la no man’s land, quello che si posiziona borderline nel mercato politico per massimizzare il risultato.

E’ quello impegnato in una negoziazione continua, incessante che possa dar luogo a successive ed eventuali plusvalenze politiche. Se possibile, questo anti-mastellismo è perfino più a-morale del mastellismo.

Certo l’anti-mastellismo con il trattino è il frutto avvelenato del mastellismo.

In queste settimane, mini-aggregazioni politiche  si uniscono o si separano dai loro ex per riposizionarsi in partiti formati da quattro-otto persone, pronti al momento giusto a monetizzare il loro potere di interdizione. A vestire i panni del Ghino di Tacco di turno, ruolo che fu di Bettino Craxi, sono oggi  personaggi che in molti casi, al di là  dei loro simpatizzanti, hanno alle spalle solo la loro ombra.

Ed è paradossale augurarsi che Benevento più che del mastellismo, questa volta, si liberi dell’anti-mastellismo. Almeno di quello con il trattino.

 

 

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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