Sforamento polveri sottili, il Comitato Cittadini in Bicicletta: “Le due ruote sono l’unica soluzione”.

“Dopo aver letto le dichiarazioni del Sindaco Mastella in merito alle polveri sottili e all’inquinamento atmosferico della città di Benevento, si rende necessario un chiarimento”, esordisce così il Comitato cittadini in bicicletta, che spiega: “I continui sforamenti dei valori tollerati di polveri sottili (PM10 e PM2,5), che sono alla causa dei continui blocchi al traffico automobilistico, sono la diretta conseguenza delle politiche di mobilità urbana portate avanti dall’attuale amministrazione Mastella. Come tutti sanno, infatti, nei centri urbani le automobili costituiscono la principale fonte di inquinamento atmosferico, anche se l’amministrazione si ostina ad affermare il contrario sostenendo che la causa dei continui blocchi siano i riscaldamenti. Ricordiamo a tal proposito che anche a luglio fu necessario chiudere il traffico in città a causa degli sforamenti, in un periodo in cui tutti i riscaldamenti erano spenti. Ricordiamo anche che a Benevento non ci sono grandi fabbriche, nel centro città non ci sono insediamenti né industriali né agricoli, per cui mancano le altre “fonti” di inquinamento atmosferico, c’è solo un costante ed eccessivo uso dell’automobile privata per realizzare i principali spostamenti. Per capire la pericolosità delle emissioni dell’automobile basterà ricordare che molti si suicidano respirando volutamente il gas di scarico delle automobili perchè respirare il gas di scarico delle auto provoca la morte in pochi minuti. A conti fatti, del resto, ogni automobile produce circa 200 grammi di CO2 per ogni km percorso e la produzione di CO2 è il principale problema ambientale del pianeta.

Cosa fanno nel resto del mondo per risolvere il problema? Disincentivano l’uso dell’auto e incentivano l’uso della bicicletta. In che modo? Alcune città hanno chiuso il centro alle auto (Oslo, Pontevedra, etc); alcune nazioni vieteranno la vendita e la circolazione di veicoli diesel dal 2025, altre dal 2030; in tutte le capitali europee c’è un servizio di car sharing; ovunque si riducono i parcheggi e si aumentano le aree pedonali in città per disincentivare l’uso dell’automobile. Per quanto riguarda gli incentivi all’uso della bici basterà ricordare che chi va al lavoro in bicicletta riceve dallo Stato 25 centesimi in Francia, 23 in Belgio, 19 in Olanda per ogni km percorso; altre nazioni danno bonus per acquistare bici (da 300 a 1000 euro); molte aziende europee danno ai dipendenti la bici aziendale e sono dotate di spogliatoi con docce per cambiarsi; si moltiplicano le piste ciclabili e le bikeroad togliendo spazio alle auto in tutte le città del mondo, ultimamente anche a Roma, che era in netto ritardo; New York ha realizzato 640 km di piste ciclabili negli ultimi 6 anni; perfino la principessa di Danimarca usa la bici per spostarsi e anche le sue guardie del corpo si muovono in bici. Quali sono i risultati? Diminuisce l’inquinamento, aumenta la qualità della vita, aumenta il valore degli immobili inseriti nelle aree pedonali o sulle pista ciclabili, aumentano gli acquisti nei negozi situati nelle aree pedonali (studio portato avanti da Master Card).

Cosa ha fatto invece la giunta Mastella? Ha posto un divieto al transito delle bici nell’unica area pedonale di Benevento ma nella stessa area è tollerato e/o autorizzato il transito di centinaia di automobili, furgoni, camion, veicoli a motore, andando contro il codice della strada; il sindaco ha personalmente ordinato ai vigili di fare la multa a chi va al lavoro in bicicletta (affermazione del sindaco stesso nell’incontro con questo comitato nel settembre 2016) e ha dichiarato più volte in pubblico che chi usa la bici lo fa per spacciare la droga; la giunta ha aumentato i parcheggi in centro riducendo l’area pedonale di Piazza Castello e di fronte alle MILLE firme presentate dai cittadini che chiedevano di limitare il divieto alle giornate festive e agli orari di maggiore presenza di pedoni lungo Corso Garibaldi, l’assessore Delcogliano ha risposto che le firme non erano state autenticate da un notaio e quindi non andavano prese in considerazione, perchè secondo questa giunta i cittadini contano solo quando possono essere utili al sindaco. Intanto i vigili urbani chiedono pubblicamente scusa quando qualcuno di loro multa chi parcheggia in divieto di sosta e di fermata, tollerano tutti i parcheggi selvaggi della città, i quali causano ovviamente ritardi dei mezzi pubblici, ma non esitano a fermare chi usa la bici in un’area pedonale, come invece consentito dal codice della strada. Ricordiamo infatti che le due multe ordinate da Mastella sono state contestate ed archiviate dalla Prefettura in quanto l’ordinanza è sprovvista di motivazioni e in mancanza di ciò vige la legge nazionale, che prevede la possibilità e il diritto di bici e pedoni e non di automobili a transitare lungo un’area pedonale.

I continui sforamenti e blocchi del traffico sono dunque il premio a questa politica anti-bici e pro-auto portata avanti da Mastella e dai suoi assessori. Non capiamo però come mai non siano contenti di aver ottenuto questo magnifico risultato e come mai concepiscano gli sforamenti come un problema e non come il risultato del loro impegno, assiduo e convinto. E’ chiaro che fino quando Mastella non capirà che la bici è l’unica soluzione a questi problemi, non vi potrà mai essere un miglioramento della situazione. Auguriamo quindi un “in bocca al lupo” a tutti gli automobilisti beneventani per le chiusure al traffico nel 2019, noi cittadini in bicicletta, invece, non avremo di questi problemi, perchè la bici è l’unico mezzo di trasporto che non inquina mai e quindi potrà sempre circolare.

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