Sindacalisti a processo, Altrabenevento: “Caso Catalano scuote Cna e Camera di Commercio”

“A Napoli l’ex segretaria regionale della CISL, Lina Lucci è stata denunciata dal commissario nominato dai vertici nazionali del sindacato, per appropriazione indebita relativamente all’uso dei fondi per gli affitti della sede, le spese di rappresentanza e la ristrutturazione di un appartamento privato. La Lucci a sua volta, ha presentato denuncia per diffamazione e violazione della privacy perché intercettata abusivamente da altri membri del sindacato.  Rimangono attoniti i lavoratori e i pensionati iscritti che finanziano quel sindacato con le quote mensili”, è la denuncia di Altrabenevento.

“A Benevento – ricorda anche Gabriele Corona –  è cominciato ieri il processo a carico di Antonio Catalano, presidente della CNA (Confederazione Nazionale degli Artigiani, piccola e media impresa) che “deve rispondere del reato previsto e punito dall’articolo 483 del Codice Penale (“Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico”), perché aveva redatto e sottoscritto scritture private false, come ad esempio falsi verbali di assemblee utilizzati anche per atti notarili”.

La denuncia fu presentata nel 2014 da due ex dirigenti della stessa associazione, Gerardo Bontiempo e Armando Ciardiello  che avevano segnalato ai garanti nazionali diverse irregolarità nella gestione del Catalano a danno degli associati e in particolare la  “costituzione di  associazioni di scopo o società attestando di essere stati autorizzati con verbali di riunioni di presidenza o direzione che invece non si sono mai tenute”.

I garanti della CNA pur avendo sentenziato che “i fatti denunciati, dalla ricostruzione dei documenti e dalle dichiarazioni rese, sembrano assolutamente verosimili, stante l’alto tasso di illegittimità all’interno dell’associazione” si erano dichiarati incompetenti a trattare la questione inviando gli atti alla Direzione nazionale che nello stesso periodo decadeva per la scadenza del mandato.

Di conseguenza, Ciardiello e Bontiempo, abbandonata la CNA presentarono un esposto alla Procura della Repubblica. Al termine delle indagini, il PM dott.ssa Nicoletta Giammarino ha rinviato a giudizio il Catalano perché formava falsi verbali unitamente all’ex direttore, attestando falsamente di aver ricevuto mandato da tutti i membri di Direzione o Presidenza di costituire, prima una’Associazione Temporanea di Impresa per attività di formazione professionale, poi la società C.N.A. Servizi Benevento Srl. e infine l’associazione “Centro Fiere di Morcone”.

Ieri alla prima udienza del processo la giudice dott.ssa Daniela Fallarino ha dichiarato prescritto il reato per il primo caso, cioè il falso per la costituzione dell’ATI per la formazione professionale, ed ha accolto la richiesta di costituzione di parte Civile di Bontiempo e Ciardiello assistiti dall’avv. Nunzio Gagliotti. L’imputato Antonio Catalano è assistito dall’avv. Grazia Luongo.

Il processo che vedrà come testimoni diversi dirigenti della CNA, crea notevole disagio agli artigiani associati e preoccupazioni in Camera del Commercio, già scossa da altre vicende giudiziarie, perché Catalano è membro di Giunta e di Consiglio”.

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