Sito compostaggio, il caso approda al Tg5 (il video)

Dopo che l’articolo di puntoagronews.it (leggi qui: https://www.puntoagronews.it/in-evidenza/item/63560-impianto-di-compostaggio-a-sassinoro-imprenditori-di-scafati-sotto-accusa-indaga-anche-l-antimafia.html ) ha acceso i riflettori sulla proprietà della New Vision, la società di Scafati che dovrà realizzare l’impianto di compostaggio da 20 mila tonnellate a Sassinoro, sul quale sta indagando la Procura Antimafia di Salerno,  questa mattina, il caso è approdato al Tg5.

ECCO IL SERVIZIO:

 

Intanto il comitato dice no “a show demagogici con chi anche nelle dichiarazioni  alla stampa, ha confermato di aver disinvoltamente bypassato le volontà di Comuni e Province per ottenere dalla Regione un impianto diverso dall’originale e soprattutto svincolato nell’acquisizione del prodotto da trattare, che quindi potrà muoversi da extraprovincia ed extraregione, violando il principio di prossimità, visto che la provincia di Benevento è già servita”.

Il nodo è anche questo: come ha fatto la Regione ad autorizzare un impianto da 20 mila tonnellate inizialmente previsto per 9 tonnellate senza autorizzazioni supplementari?

Ed è anche sui rapporti con funzionari e dirigenti regionali che indaga la magistratura.

Nonostante  nonostante siano sopravvenuti l’istituzione del Parco del Matese e il progetto di potabilizzazione dell’invaso di Campolattaro, il progetto è privo di qualsiasi valutazione di impatto ambientale neutrale. “E’ stato richiesto alla ditta – scrivono – tanto pronta a dichiararsi trasparente, non inquinante, interessata ad un buon rapporto con il territorio, di assoggettarsi a tale procedura, ricevendone assoluto diniego”.
Alle accuse di ostacolare il libero accesso allo stabilimento rivolto dalla New Vision, il comitato civico replica che “consideriamo provocatoria la definizione del nostro presidio come “presidio di guerra”, e menzognere le affermazioni sull’intralcio ai lavori. Il nostro presidio ha ricevuto la visita di Rappresentanti Istituzionali, di Vertici Ecclesiastici, di Associazioni votate alla Legalità”.

Intanto, viene chiesta .la sospensione dei lavori fino al pronunciamento del Tar
e la disponibilità ad assoggettarsi alle valutazioni di impatto ambientale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.