Sottopasso via Paolella, dirigente smentisce gli assessori e il capogruppo Quarantiello. Il caso non va portato in Consiglio

Il dirigente Maurizio Perlingieri contraddice il suo predecessore Basile, gli assessori Serluca e Reale e il consigliere Quarantiello: per acquisire la strada che porta al sottopasso di via Paolella, con c’è bisogno della delibera di consiglio comunale.

Mastella aveva definito “maldestri” i dubbi dei consiglieri di opposizione che invece erano fondati.

Il 24 gennaio scorso in commissione consiliare alle Finanze, gli assessori Serluca (Bilancio) e Reale (Urbanistica) presentarono la bozza di delibera da sottoporre con urgenza al Consiglio comunale per acquisire al patrimonio comunale il tratto di via Goldoni, la strada che collega la zona Cretarossa con via Pirandello, passando sotto via Paolella. La strada è ad uso pubblico da oltre 20 anni, ma i suoli sono privati. Insomma una di quelle strade “abusive” di cui ci siamo occupati con più articoli.

Il sottapasso di via Paolella e il tratto di strada per accedervi da via Rotili sono stati realizzati dal Comune di Benevento nel 1988 e, si presume, con relativo esproprio dei suoli. Responsabile di quel procedimento era l’ingegnere Luigi Basile che a dicembre scorso, nella qualità di dirigente del Settore Urbanistica, propose la delibera per il consiglio comunale al fine di acquisire dalla ditta Vittoria Costruzioni i suoli sui quali la strada è stata costruita.

Diversi consiglieri, non solo di opposizione, avevano espresso dubbi sulla necessità della delibera e chiesto spiegazioni, ma il consigliere Quarantiello, capogruppo di maggioranza di lunga esperienza e pure ingegnere, sollecitò i consiglieri ad esprimere senza indugi il parere favorevole per portare l’atto alla approvazione del primo consiglio utile. I consiglieri di maggioranza la votarono, ma con qualche perplessità.

Poi l’intervento del sindaco Mastella su Facebook che, bollando come maldestri i dubbi sollevati, annunciava di aver chiesto un parere al nuovo dirigente all’Urbanistica, Maurizio Perligieri, prima di portare la questione in consiglio comunale.

Perlingieri si è pronunciato con una lettera di venerdì scorso, 17 febbraio, inviata al sindaco, al segretario generale, agli assessore Serluca e Reale, e al dirigente del Settore Legale. In soldoni,  il dirigente ritiene inutile la delibera di consiglio comunale, come pensavano i consiglieri nella riunione di commissione, esprimendo i dubbi che Mastella bollò come “maldestri”.

Il nuovo dirigente all’Urbanistica ricorda innanzitutto che “Con riferimento al tronco viario che dal sottopasso conduce all’incrocio con via Mario Rotili, dagli atti d’ufficio si può rilevare che lo stesso veniva realizzato dal Comune di Benevento nell’ambito della esecuzione delle opere di urbanizzazioni primarie del Piano di Zona di Località Cretarossa risalente all’anno 1988, ma con una procedura espropriativa mai perfezionata, o meglio, della quale agli atti del Comune non è stata trovata alcuna traccia. La fattispecie è quindi quella relativa ad un’opera pubblica realizzata  dall’Amministrazione Comunale su suolo di proprietà privata, in assenza di procedura espropriativa”.

Chiarisce, l’ingegnere Perlingieri, che la ditta Vittoria Costruzione si è già impegnata a cedere quei suoli con la convenzione urbanistica firmata il 13 giugno 2016 e quindi “non vi è alcuna necessità di procedere ad altri atti amministrativi”.

Quindi, non c’è bisogno della delibera del Consiglio comunale  e di conseguenza, sono da considerare “maldestre” non le perplessità dei consiglieri che quella delibera non l’avevano votata in commissione, quanto invece la proposta di Basile sostenuta da Serluca, Reale e Quarantiello che ha comportato una inutile e costosa riunione di commissione.

Rimane però da capire come ha fatto il Comune nel 1988 a realizzare una strada pubblica su suoli che non furono espropriati ai privati. Anzi, come precisa Perlingieri, non risulta che la procedura di esproprio sia mai stata avviata. Com’è possibile? Dove sono finiti i soldi che necessariamente il progetto di opera pubblica prevedeva per l’acquisizione dei suoli?

LEGGI ANCHE:

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.