Sui sentieri dell’armonia con l’astronauta Nespoli, filosofi, scrittori, giornalisti, tra bellezza e libertà, memoria e identità

Dalla bellezza alla libertà, dallo sport alla musica, dall’arte alla danza, dalla memoria al futuro. Per dare agli studenti e a tanti appassionati della materia nuovi strumenti di conoscenza, di saggezza e di interpretazione del mondo contemporaneo. Con questo spirito partirà il prossimo 4 febbraio la sesta edizione del “Festival Filosofico del Sannio”, che si terrà presso il Cinema Teatro San Marco di Benevento per iniziativa dell’Associazione culturale “Stregati da Sophia”, presieduta da Carmela D’Aronzo. L’appuntamento culturale, che si avvale della partecipazione dell’Università, del Conservatorio, delle scuole superiori, è dedicato quest’anno a Remo Bodei, il filosofo scomparso di recente, tante volte presente al festival.

L’apertura è affidata ad una Lectio magistralis di Umberto Galimberti sul tema: “La bellezza: legge segreta della vita”. Il giorno dopo toccherà a Paolo Crepet che si tratterrà su “Armonia e libertà”. Poi si parlerà di sport con Carlo Galli, il 18 febbraio, ed in questa occasione dovrebbero intervenire anche Oreste Vigorito e Filippo Inzaghi, rispettivamente presidente ed allenatore del Benevento Calcio. Seguirà il 21 Dietelmo Pievani con “Armonie dei saperi nell’evoluzione umana”. Chiusura del mese, il giorno 28,con Dacia Maraini ed Eugenio Murrali su “Filosofia e fiaba: Armonia tra in popoli”. Un evento spettacolo con studenti della scuola primaria e coreografie di Carmen Castiello che si svolgerà al Teatro Massimo.
A marzo sarà la volta di altri illustri nomi della filosofia, del giornalismo e della scienza. Da Giuseppe Patota a Maurizio Ferraris, da Ferruccio De Bortoli a Michela Marzano, da Paolo Amodio all’astronauta Paolo Nespoli, da Giovanni Casertano a Umberto Curi, che ragionerà il 18 marzo, insieme ad Aldo Policastro, procuratore della Repubblica, e Marilisa Rinaldi, presidente del Tribunale di Benevento, sul seguente tema: “Rispetto della legge per vivere in modo armonioso. La pena tra vendetta e giustizia”. Al festival, che chiuderà il 26 marzo, è collegato il concorso “Io Filosofo”, rivolto agli alunni delle scuole superiori. Il senso profondo per ritrovare l’armonia perduta sta forse nelle seguenti parole dell’antico filosofo greco Epitteto: “Non sei una monade isolata, ma una parte unica e insostituibile del cosmo. Non dimenticarlo, sei un elemento essenziale nel groviglio dell’umanità”.
“La tematica che farà da filo rosso -ha sottolineato Carmela D’Aronzo- arriva proprio come un sollievo necessario per la nostra frenetica società. Si avverte il bisogno di un po’ di pace, serenità, armonia, che è una figura mitologica, figlia di Afrodite e Ares. Ne hanno parlato tanti filosofi, da Platone ad Eraclito. L’armonia è il frutto di una lotta tra il bene e il male. Quest’anno ci saranno anche dei percorsi culturali sul territorio, insieme agli studenti, per far conoscere meglio la nostra città. Le scenografia saranno realizzate, come sempre, dal Liceo Artistico di Benevento. Il festival ha superato ormai i confini provinciali”. Alla presentazione della kermesse hanno partecipato, oltre alla presidente dell’associazione promotrice, il rettore dell’Università del Sannio, Gerardo Canfora, l’assessore alla cultura, Rossella Del Prete, e Carmen Castiello, che ha illustrato lo spettacolo di danza, costruito su scene di guerra e d’amore.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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