Sul cognato all’Anas De Pierro sbrocca: “È una macchina del fango orientata dal Mentore di turno”

La replica di Francesco De Pierro sul caso Anniballo. 

“Gent.ma dott.ssa Ferragamo,

mi permetterà poche righe per offrire qualche spunto di riflessione a seguito dell’articolo, a Sua firma, apparso ieri sul sito informativo SANNIOPAGE.

Lo scritto coinvolge rozzamente un mio stretto congiunto, assolutamente estraneo alla lotta politica locale, alla quale, invece, sia io che Lei partecipiamo attivamente, pur con ruoli differenti, in quanto Ella con la Sua “Arma di diffusione di massa” tenta di inserirsi nella dialettica politica con una specie di “macchina del fango”, di volta in volta orientata su presunti avversari politici, probabilmente a Lei indicati dal Mentore di turno.

L’ing. Domenico Anniballo -occorre precisare da subito- è persona assolutamente estranea alle allusioni ed alle suggestioni velenosamente promananti dalla Sua ricostruzione, come lui stesso potrà facilmente dimostrare nelle sedi opportune.

Per quanto concerne l’interesse astiosamente dimostrato alla mia persona, che non abbandonerà giammai il terreno del ragionamento politico, né tampoco cadrà nel tranello della provocazione e della barbarie denigratoria, è certamente strano che il Suo scritto si appunti sul capogruppo dell’opposizione al comune di Benevento, laddove, a mia memoria, la Stampa dovrebbe invece svolgere il ruolo di cane da guardia posto a sorvegliare il potente di turno.

Ecco, veda dott.ssa Ferragamo, io rispetto il Suo fondamentale ruolo di giornalista locale, tuttavia, il Suo articolo non metterà in alcun modo il bavaglio al mio ruolo di oppositore, sempre in attesa di leggere un Suo prossimo intervento a sostegno di qualche battaglia civile per la città, che sarò ben lieto di condurre unitamente all’apporto del Suo qualificato giornalismo di inchiesta.

Le prometto su questo di essere al Suo fianco allorquando riterrà di impegnarvisi, chiaramente con l’unico limite che l’onore e la dignità delle persone non sono mai negoziabili, men che meno per presunte e deformate verità che, alla prova dei fatti ( quelli si, che hanno la testa dura), si disperderanno come il fumo al vento.
La ringrazio, sin d’ora, per il diritto di replica che vorrà certamente concerdermi.

Francesco De Pierro

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La risposta del direttore Teresa Ferragamo

Gentile Dott. De Pierro, 

concedendole il sacrosanto diritto di replica, tengo però a fare alcune sottolineature rispetto a quanto da lei scritto.

Noto, anzitutto, che anche lei cede al cattivo gusto di provare a delegittimare, con accuse infondate se non ridicole, un giornalista che fa il suo mestiere raccontando fatti, misfatti, accertandoli, documentandoli e incrociando “strane coincidenze”.

Avrebbe potuto entrare nel merito del fatto raccontato nell’articolo a cui lei fa riferimento, magari aiutando una giornalista a fare meglio il suo lavoro: anzi, colgo l’occasione di chiedere anche a lei, dopo averlo chiesto a suo cognato Domenico Anniballo, di fornirci il bando di selezione Anas a cui ha partecipato. 

Mi accusa di essere parte attiva di una “lotta politica”. Le sfugge, evidentemente, che tra  noi due il politico è lei, io sono una giornalista che racconta la politica senza farla.

Secondo lei, poi, la mia sarebbe una “macchina del fango orientata verso avversari politici dal Mentore di turno”. Dott. De Pierro, il fango questa città lo ha vissuto sulla sua pelle, e non mi pare che lei se ne sia occupato granché. Le ripeto: mi limito a raccontare fatti e ad esprimere un punto di vista sulle cose, nel tentativo di contribuire a costruire una coscienza civile più consapevole. Ma capisco che per certa politica i cittadini meno informati sono elettori più orientabili.  

Non ho avversari politici, perché non faccio politica. Non ho mentori né di turno né fuori turno, ma ho lettori, per fortuna, sempre più numerosi. 

Sostiene che le mie inchieste non si occupano mai del “potente di turno”. Non sono per carattere avvezza a coltivare allusioni, per cui, immagino, che lei si riferisca al sindaco Clemente Mastella, che lei conosce molto bene e che io non conosco affatto, che è stato suo mentore, mai il mio. Le ricordo solo alcune mie inchieste che hanno riguardato il Comune di Benevento, quella sul dirigente furbetto Castracane o sul presidente Asia, rispetto alle quali lei si è evidentemente distratto, ed è grave per un capogruppo di opposizione. 

Lei infine mi invita a fare battaglie per la città: dottor De Pierro, lei è stato eletto per questo, non io. Non può chiedermi di sostituirmi a lei, sebbene capisca che le farebbe comodo. Sono io da giornalista che le chiedo: quale battaglia per la città sta conducendo lei? Se crede che ci sia un “potente di turno” che non sta amministrando bene, si metta a fare quello per cui è stato eletto: un’opposizione intransigente, aspra e costruttiva. La politica non è un trasloco continuo o un puzzle in cui incastrare parenti e affini nei posti giusti. 

Ma soprattutto non chieda a me di prendere il suo posto, perché io non sono affatto interessata alla proposta. 

Saluti

Teresa Ferragamo

 

 

 

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