Il Tango dei SatorDuo incanta il Museo Arcos

Il ritmo sanguigno del tango ha inondato la grande sala del Museo Arcos di Benevento. Protagonista il SatorDuo, composto dal violinista Paolo Castellani e dal chitarrista Francesco Di Giandomenico. Il concerto rappresenta una nuova perla del colto e raffinato programma musicale ideato ed organizzato dall’agenzia provinciale “Sannio Europa”, curato e diretto da Debora Capitanio.

I musicisti hanno presentato il loro ultimo disco intitolato “Una dia de festa”, ricreando una frizzante contaminazione tra il jazz ed il tango. Da “La Cumparsita” di Matos Rodriguez a “El Chocho” di Villaldo, da “La Payadora” di Plaza a “Muerte del Angel” di Astor Piazzolla, un ritmo esplosivo e vellutato ha fatto rivivere le atmosfere di Montevideo e Buenos Aires, luoghi d’origine del tango.
Questa musica, nata nei quartieri degradati delle metropoli sudamericane, è stata pian piano sdoganata ed ha invaso tutto il mondo. Nel programma dei SatorDuo spicca la dolce ed avvolgente esecuzione del brano “Songoj de la Maro”. Uno dei momenti più suggestivi è stato il ricordo del grande pianista e maestro Luis Enriquez Bacalov, da poco scomparso, al quale è stato dedicato il suo brano tratto da “Il Postino”.
I SatorDuo hanno tenuto concerti in Italia, Europa e Stati Uniti e si accingono a partire per una lunga tournee in Cina, prevista per il prossimo aprile. Il violinista Castellani è anche compositore .Per complimentarsi con l’iniziativa “Tango al Museo” è intervenuto anche il presidente della provincia, Claudio Ricci, che ha sottolineato come la cultura possa diventare volano di ricchezza e di sviluppo.
A conclusione della serata una lieta sorpresa: due ballerini della scuola beneventana “Tao Tango”, Emilia Argenziano e Pierpaolo Calandro, hanno danzato con scioltezza, mentre il folto pubblico si tratteneva a degustare i vini della Masseria Venditti ed i prodotti tipici della Masseria Roseto, serviti con eleganza e professionalità dagli allievi dell’Istituto Alberghiero “Le Streghe”.

 

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.