Teatro Romano, il sogno del direttore Creta:“Riempire l’estate con eventi musicali ed enogastronomici”

Il primo aperitivo al Teatro Romano  di Benevento è stato baciato da un raggio di sole e da un incoraggiante affluenza di pubblico, pur in una mattinata caratterizzata da un freddo rigido. L’atmosfera è stata colorata da ritmi e motivi natalizi, suonati da musicisti accoccolati sulle gradinate, un bicchiere di vino o di spumante, taralli caserecci come stuzzichini. Gruppi di turisti, beneventani, famiglie con bambini in giro tra le grandi arcate, le colonne ed i ruderi sparsi. Con tante curiosità e domande sull’antica funzione dell’importante monumento e sul suo possibile futuro.        

“Il mio sogno è quello di far diventare il Teatro Romano un autentico cuore pulsante culturale della città-afferma con entusiasmo Ferdinando Creta, direttore da qualche mese dell’imponente struttura-  partiamo con questa iniziativa, che pensiamo di rendere stabile per tutto l’anno prossimo. Sarebbe bello riempire l’estate con eventi come questi che intrecciano arte, storia, musica ed enogastronomia. Potremmo fare anche delle manifestazioni a tema per incentivare un turismo di qualità”.

Tutto fila liscio fino a mezzogiorno, quando il cielo si annuvola ed arriva una spruzzata di pioggia. Si raccolgono strumenti e tavolini e ci si ripara sotto il massiccio porticato del teatro. Così può continuare a suonare fino all’ora di pranzo l’Ensemble della Filarmonica di Benevento, composta da Maya Martini all’arpa, Vittorio Coviello al flauto, Agostino Napolitano al clarinetto ed Emilio Mottola al violoncello. Gli studenti dell’Istituto Alberghiero “Le Streghe”  hanno offerto vini della cantina sociale ”La Guardiense”.

Tra i visitatori  si ragiona e si riflette su ruolo del Teatro Romano e sullo sviluppo del turismo in città. “Questo posto meraviglioso -suggerisce Petronilla Liucci, dell’Associazione Amici del Museo del Sannio nonché creatrice di profumi- potrebbe ospitare iniziative scolastiche e liturgiche, orchestre e cori già da tempo in attività. Abbiamo tesori da far conoscere. So che docenti universitari napoletani hanno preso casa a Benevento. Bisognerebbe allestire una calendario degli eventi ed una programmazione annuale”.

 

 

 

 

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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