Tetracloroetilene, le 10 domande + 2 a Clemente Mastella sul caos acqua

Manca poco al fischio d’inizio della prima riunione del comitato  promosso da Altrabenevento  per decidere quali petizioni, esposti, diffide e iniziative di lotta intraprendere sulla questione tetracloroetilene  nei pozzi di Pezzapiana e Campo Mazzoni.

L’assemblea avrà inizio alle 17 nella sala parrocchiale di Santa Maria di Costantinopoli al viale Principe  di Napoli, al rione ferrovia.

Il rosario di incoerenze di Mastella sul caso sollevato da Altrabenevento ci sollecita, però, a rivolgere a Mastella 10 domande + 2:

  1. Mastella sapeva o no della presenza di tetracloroetilene nell’acqua dei due pozzi di Pezzapiana e Campo Mazzoni?
  2. Perché Mastella ha subito sottovalutato la questione sollevata da Altrabenevento, minacciandola addirittura di querela per procurato allarme ?
  3. Perché non ha accettato l’invito del presidente di Altrabenevento, Gabriele Corona, a un confronto pubblico sulla vicenda?
  4. Il primo dicembre, Mastella dichiarò “da contatti verbali, ma attendo risposte scritte, non esiste alcun problema di pericolosità”. Perché qualche giorno dopo aggiunge, però, che “si renderanno necessarie verifiche“?
  5. Perché sul sito della Gesesa, il cui Cda è nominato dal Comune di Benevento, sono pubblicati i risultati di esame per altri inquinanti, anche quelli sotto la soglia di legge, ma il tetracloroetilene non viene mai indicato, mentre il presidente Luigi Abbate, nella conferenza stampa indetta da Altrabenevento, ne annunciò la pubblicazione (allo stato ancora non avvenuta)?
  6. L’Arpac consegna ufficialmente al sindaco Mastella la relazione sul valore di tetracloroetilene, sostenendo che il pericoloso inquinante  è  sicuramente al limite della Soglia di Contaminazione. Mastella aveva, dunque, in mano quella relazione dal 16 gennaio: perché continua in dichiarazioni pubbliche a negarne l’esistenza? E perché quella relazione non viene fornita ai consiglieri d’opposizione costretti ad averne notizia da Altrabenevento?
  7.  Arpac invia quei dati “all’attenzione delle Autorità Ambientali preposte – Regione Campania, Provincia di Benevento, Comune di Benevento, ASL e GESESA per le opportune valutazioni di competenza. Quali sono le valutazioni del Comune di Benevento?
  8. Il Comune è il proprietario dei pozzi contaminati, il sindaco Mastella è anche autorità sanitaria, nella cui qualità convoca spesso e volentieri i sindaci per discutere di sanità, come mai non ha mai ritenuto opportuno assumere una posizione pubblica dirimente a tutela della salute pubblica sulla questione, limitandosi a praticare lo scaricabarile tra enti?
  9. Perché si continua a violare la legge sulla trasparenza non pubblicando le relazioni Arpac e Gesesa?
  10. Mastella costringe il giornalista Enzo Colarusso, di LabTv,  ad interrompere la registrazione di un’intervista, sminuisce l’operato di Altrabenevento e dell’avvocato Sandra Sandrucci, bollando come “una stronzata” la proposta di chiedere alla Regione Campania un aumento della fornitura di acqua del Biferno per alimentare anche i quartieri popolari della città. Perché, da candidato in pectore alla presidenza della Regione Campania, è così reticente rispetto all’apertura di una vertenza con la Regione?
  11. Perché Mastella non pubblica le autorizzazioni all’emungimento di acqua dai pozzi Pezzapiana e Campo Mazzoni? E’ vero o no che l’Autorità di Bacino ha, di recente, dato parere sfavorevole all’utilizzo dei pozzi?
  12. Gesesa sostiene di essere in possesso di dati ‘rassicuranti’ effettuati da un laboratorio di analisi privato. Perché non viene reso noto il nome del laboratorio e perché nessuno pubblica quei dati?

 

LEGGI ANCHE: 

 

 

 

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.