Torna la Rivoluzione gentile di Maria Pia Ciani. Al Fermi di Montesarchio arriva don Luigi Merola

Torna la “Rivoluzione Gentile”, quella condotta da Maria Pia Ciani, la prof. che nel Sannio ha portato nelle scuole lezioni di legalità con testimonial di grande impatto emotivo.

Torna il progetto “Dipende da te 2.0” e torna giovedì 11 maggio  con l’evento conclusivo all’Auditorium “De Filippo” del Liceo “E. Fermi” di Montesarchio, guidato dal dirigente scolastico Giulio De Cunto.
La manifestazione avrà inizio alle ore 10.15 e vedrà la partecipazione straordinaria di Don Luigi Merola, presidente della Fondazione “A voce d”e creature” e sacerdote da sempre impegnato nel recupero dei minori nelle zone ad alto rischio criminalità.

Saranno presenti i docenti e gli studenti delle scuole aderenti al progetto, giunto alla sua terza edizione, si propone come obiettivo principale la promozione e la diffusione della cultura della legalità intesa come “educazione alla bellezza ed alla gentilezza”, attraverso occasioni di apprendimento non formale ed informale.

La terza edizione dal titolo “Cinema e legalità” si è arricchito della sezione dedicata anche alle classi quarte e quinte delle scuole primarie; una selezione di lungometraggi animati attinenti alle tematiche dell’ecologia, dei diritti civili, della criminalità organizzata, del bullismo.

La videoteca virtuale alla quale i docenti hanno potuto accedere attraverso credenziali personali, ha permesso la visione in streaming del film “del mese”; ogni film è stato presentato da una scheda descrittiva della trama, con le recensioni e le critiche.

Dopo la visione del film, agli studenti è stata somministrata una scheda di analisi che i docenti hanno proposto come lavoro di gruppo, in cooperative learning, o individuale.

L’attività di visione ed analisi, spesso accompagnato dal dibattito in classe, ha favorito lo sviluppo del pensiero critico, la capacità di riflessione, la lettura del messaggio cinematografico e la curiosità rispetto agli argomenti trattati al fine di stimolarne l’approfondimento e la ricerca personale.

“Il cinema, la settima arte, la nostra passione – spiega Mariapia Ciani e Grazia Maria Pepe ideatrici e animatrici del progetto, donne resistenti e di grande passione civile –  è stato di canale di comunicazione scelto per proporre ai ragazzi temi complessi, come i diritti civili, l’eutanasia, la criminalità organizzata, il bullismo, la discriminazione.

Convinte che la valenza di un progetto sia la vera ricaduta sui ragazzi, riteniamo costruttivo un confronto sulle tematiche proposte con un interlocutore che possa portare la propria esperienza di vita come testimonianza, dimostrando che è vero fare “della propria vita un capolavoro”: Don Luigi Merola.
Un ringraziamento particolare ad Alberto Giardiello non solo per il supporto grafico e tecnico, ma autore del nostro nuovo logo
Nonostante le difficoltà, l’assoluta mancanza di risorse, abbiamo tenuto fede al nostro impegno.  Ne siamo orgogliose”.

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