Trasporti, protesta all’alba di Mastella. Arriva anche Striscia La Notizia

I trasporti nel Sannio sono ormai a un binario morto e Clemente Mastella ci organizza su una protesta ‘nazional-popolare’ con tanto di cartelli e di inviati di Striscia la notizia.

“Vogliamo che ci venga riconosciuta pari dignità”, dice ai microfoni, mentre non sono ancora le sette del mattino.

Alla stazione Appia, con lui ci sono gli assessori e i consiglieri comunali della sua maggioranza. Alcuni reggono i cartelli che gridano indignazione. Picucci, delega alla Cultura, si tiene stretto quello sull’Alta Velocità: “A Che serve l’Alta Capacità se poi sopprimete i collegamenti?“. Un altro cartello sfodera una metafora che fa sorridere amaro: “Ne abbiamo i vagoni pieni”.

In effetti, il collegamento Benevento-Napoli sembra una tragedia senza rimedio. Quando arriva il treno della Valle Caudina è come se il tempo si fosse fermato. L’istantanea è la stessa da 40 anni. Chi vuole raggiungere Napoli da Benevento deve mettere in conto un’ora e mezzo di viaggio, mentre l’imprevisto è come l’hostess che ti porta la colazione in areo, arriva senza chiederti il permesso.

E la domenica? “Ce ne dobbiamo stare a casa nostra”, risponde brillante la giovane consigliera all’inviato di Striscia.

Infatti, da qualche anno, il treno per Napoli si atteggia a Padreterno, al settimo giorno si riposa.

“Siamo qui per esprimere la nostra solidarietà ai pendolari coraggiosi di questa terra”, insiste Mastella. In fondo, è vero: da queste parti, la vita dei pendolari è una vita da eroi invisibili. Costretti a viaggiare in vagoni vecchi, sporchi, senza controlli adeguati, e per giunta in tempi irragionevoli, sono trattati da sfigati del terzo millennio. 

La nostra provincia è completamente isolata, le infrastrutture ferroviarie e quelle su gomma sono in uno stato di abbandono e penso anche ai collegamenti con Roma, Salerno, Avellino e Campobassospiega agli inviati di Striscia La Notizia, Mastella -. E’ una tragedia infinita che vogliamo portare alla ribalta nazionale“.

Quando gli si fa notare che l’andazzo è questo da 40 anni, risponde così: “Sono il sindaco di Benevento,  ho il dovere di dire queste cose. E poi io negli ultimi 10 anni non ho avuto responsabilità pubbliche“.

Non punta l’indice contro nessuno. Non cita mai la Regione di De Luca (del resto a protestare stamani c’era anche il vice Erminia Mazzoni, che pure si accomodò, sorridente, accanto a Umberto De Gregorio nel giorno dell’inaugurazione del nuovo treno dell’Eav), per evitare incidenti diplomatici.

Ma poi aggiunge, apparentemente en passant: “Perché i trasporti sono in queste condizioni? Non potete chiederlo a me, andate a chiederlo a chi ha ora responsabilità di governo”. E il pensiero corre rapido come un Frecciarossa al sottosegretario ai Trasporti, Umberto Del Basso De Caro.

Alla protesta, questa mattina, si sono unito anche due sindaci del Pd, Mena Laudato di Arpaise e Michele Napoletano di Airola.

Si tengono stretta la fascia tricolore e spiegano:Siamo qui perché da sindaci siamo vicini ai disagi della nostra gente. Non ci interessa attribuire responsabilità, pretendiamo un trasporto più umano per i cittadini di questa terra“.

L’INTERVISTA:

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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