Trombata e incazzata, la De Girolamo si reinventa populista di risulta

Trombata e incazzata. Sono ormai settimane che Nunzia De Girolamo gira per gli studi televisivi di Rai e La7 per dire la sua sul voto del 4 marzo, quello che l’ha catapultata fuori dal Parlamento dopo dieci anni di “dolce vita”. Da politico di professione (De Girolamo prima di entrare alla Camera aveva a malapena finito un praticantato da avvocato, la sua dichiarazione dei redditi pre-miracolo era stata di 6000 euro rotti) a politologa. Sommersa e non salvata, Nunzia si reinventa “prezzemolina” come una velina che non ce l’ha fatta. 

Ma per lei la politica più che una passione, è stata una bella passeggiata sul lungo mare, uno shopping da Gucci, una giornata infinita in una Spa, e ora un bonifico a cui rinunciare. 

Dopo essere stata trombata da Forza Italia la notte prima della consegna della lista, le fu riservato in extremis il collegio Bologna-Imola, dove però non è scattato il ripescaggio. Già allora aveva girato tutti i migliori salotti tv per gridare al complotto e lanciare strali contro il coordinatore regionale di Fi De Siano e l’ex amica Mara Carfagna. 

Peccato che proprio la Carfagna, berlusconiana dalla schiena dritta, sia stata premiata con la vicepresidenza della Camera. Un altro smacco a una trombata che si sente vip, a cui qualcuno ad Arcore e dintorni non ha mai perdonato il tradimento consumato con Alfano, il delfino “senza quid ” di Berlusconi.

Ora che cucù lo scranno non c’è più, De Girolamo strepita, si agita, tiene lezioni di politica, sforna almeno un comunicato stampa al giorno, va in tv a dire a Silvio (Berlusconi) cosa c’è che non va in Forza Italia, si spinge a osservare che la politica ha deluso gli elettori perché non ha saputo comprenderne bisogni e speranze.

I dolori della bella Nunzia vanno però capiti: lei è un prodotto da laboratorio, nato ed evolutosi nelle stanze dorate del Parlamento, è il tonno nella scatoletta, non conosce altra vita al di fuori da lì e altro dio al di fuori di Silvio, cui  oggi rivolge preci pubbliche, perché Arcore è ormai un paradiso lontano.

Per Nunzia gli uomini e le donne si dividono in deputati/e e senatori/trici, il resto è corpo elettorale.

Qualche giorno fa, ha annunciato – e qualche giornale locale lo ha perfino scritto come fosse una notiziona – che tornerà a Benevento dopo Pasqua. 

Dopo il flop del 4 marzo, aveva scritto una frase strappalacrime su Facebook, annunciando una pausa di riflessione come si fa nelle coppie già scoppiate, ma poi se ne era andata al sole dei tropici,  una vacanza da sogno (per l’italiano medio che ha votato  il M5S) per ritemprarsi e rigenerarsi dopo le fatiche di una campagna elettorale. 

Così Nunzia avrà pensato al vecchio detto  “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”,  per cui a Benevento non ci torna neppure per il lunedì in albis.

In fondo, a Benevento lei ci ha sempre pensato domani, peccato che questo domani non sia mai arrivato.

Chi ricorda un progetto di sviluppo per il Sannio legato al suo nome, alzi il ditino. De Girolamo ha chiesto negli anni le telecamere negli asili nido, ha ingaggiato una battaglia contro le fake news, ma di una battaglia per Benevento neppure l’ombra.

Da ministro all’Agricoltura, però, si occupò, eccome, di Sannio: per spostare nomi, presidi e ambulanze all’ Asl (per quell’inchiesta è rinviata a giudizio) e per riconfermare il caro papà alla guida del Consorzio agrario e scegliere tra amici ed ex fidanzati i commissari liquidatori (guarda caso, anche sul consorzio c’è un’indagine della Procura).

Ma Nunzia torna, torna dopo Pasqua con la sorpresa di un uovo rotto sotto chissà quale sole cocente. Ed è pronta a costituire un’associazione in nome del dio Silvio, che però pare aver perso la pazienza.

Girerà in lungo e in largo l’Italia a diffondere il suo verbo, da populista di risulta. 

 

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

Un pensiero riguardo “Trombata e incazzata, la De Girolamo si reinventa populista di risulta

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    31/03/2018 in 21:14
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    Niente da commentare perché conosco ks famiglia ma non lei personalmente. Ovviamente dopo 29 anni che non votavo più alle politiche nel 2013 ho ricominciato per votare il M5S è l’ho fatto fino al 4 marzo.

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