Tutti con la maestra Lina, contro la violenza. Docenti e genitori: “Difendiamo la scuola”

Per portare solidarietà alla maestra Lina è venuto anche Gabriele, un ragazzotto di 16 anni, suo ex allievo alla San Filippo, che ha voluto ricordarla come “persona eccezionale e dolcissima”.

Tra la piccola folla di Piazza Roma, convocata dopo la grave aggressione subita da una docente della scuola materna, spiccava il cartello con lo slogan “Bocciamo la violenza”. Un messaggio forte rilanciato in modo unanime da insegnanti,  sindacati ed istituzioni, per ribadire l’importanza del dialogo tra scuola e famiglie.

“Siamo tutti Lina”, hanno ribadito i manifestanti, per condannare il brutto episodio, che ha scosso la tranquilla e civile Benevento. Come è stato possibile arrivare a questo punto? Molti hanno attribuito il gesto al clima di delegittimazione strisciante del ruolo dei docenti ed in generale della scuola, che da alcuni anni  imperversa nella nostra società.

Ma l’aggressione capitata a Lina, presa a pugni e calci da una mamma di una sua alunna nell’atrio della scuola, chiama in causa la funzione educativa dei genitori.

Noi lavoriamo per l’inclusioneha detto la dirigente Marina Mupo – non siamo perfetti. Per i ragazzi ce la mettiamo tutta. Non posso cambiare il loro passato, ma molto posso fare per cambiare il loro futuro. Per questo devo avere i genitori alleati. La scuola San Filippo che dirigo con orgoglio è particolare e complessa. Gran parte delle famiglie ci segue ad occhi chiusi. Dobbiamo aiutare gli alunni in difficoltà. Perché è facile essere bravi dove il libro è a portata di mano. La signora che ha picchiato la maestra, forse aveva qualche problema suo, che ha pensato di sfogare nel modo sbagliato”.

La manifestazione di solidarietà, coordinata dalla vicepreside Annalisa Gravina, è stata caratterizzata da una carrellata di interventi. Dal sindaco di Benevento all’assessore all’istruzione Rossella Del Prete, dai sindacalisti Viele e Delli Veneri della Cgil, a Salomone Megna della Gilda, dalla senatrice Alessandrina Lonardo all’ex direttore didattico Antonio Verdino. “Questo brutto episodio colpisce molto -ha sottolineato Lucia Di Gioia, mamma e docente- noi crediamo nell’istituzione scuola, a cui affidiamo i nostri figli. So cosa vuol dire stare in classe con bambini così piccoli. Noi docenti trattiamo gli alunni meglio dei nostri figli”.

Nelle scuole della città non mancano i problemi. Dai topi alla sicurezza. C’è bisogno di collaborazione, di lavorare insieme per contrastare l’intolleranza e la violenza, seminate a pieni mani dai social. I soggetti più a rischio sono i bambini. “Nelle famiglie c’è poco ascoltoha detto  la senatrice Lonardonon c’è più il cortile. Mia nonna mi diceva: “Da ogni impedimento nasce un giovamento”. Ho proposto ai parlamentari di Benevento di incontrare le scuole per le loro problematiche”.

Da lunedì scorso, giorno dell’aggressione, la mamma che si è scagliata sull’insegnante non ha portato più a scuola sua figlia. Il sindaco Mastella ha auspicato che il tutto si possa ricomporre con un gesto di scusa. Il sit in ha ribadito che la violenza non risolve i problemi.

La scuola va protetta e difesa come pilastro di civiltà e di crescita culturale. Anche i bambini della San Filippo hanno voluto manifestare il loro affetto con uno striscione colorato da un verso suggestivo: “Le mamme delle farfalle sono con la maestra Lina”.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.