Valentino (Pd): “Territori siano protagonisti di un’implementazione delle nostre proposte alla Regione”

“Si è chiusa lo scorso sabato la possibilità, da parte dei territori, delle istituzioni e dei vari stakeholders, di proporre alla Regione Campania idee e contributi funzionali alla complessa opera di organizzazione e implementazione della prossima essenziale «Fase 2».

La nostra Federazione ha presentato un documento sintetico, nella forma prevalente di bullet points, che è confluito, nei suoi aspetti dirimenti, nella Proposta del Gruppo consiliare regionale del Partito Democratico”, così il Segretario Provinciale, Carmine Valentino. 

Tale Proposta organica è, altresì, il prodotto di una serie di istanze e contributi concreti pervenuti da parte degli operatori di tutti i comparti socio-produttivi e alla luce delle singole problematiche emerse in sede di confronto con questi ultimi.

Nella giornata di oggi avrò modo di confrontarmi, con il nostro consigliere Erasmo Mortaruolo, con il gruppo Consiliare regionale e i rappresentanti della Giunta Regionale sul merito degli argomenti e dei temi confluiti nell’anzidetta proposta avanzando, per quanto possibile, ulteriori integrazioni e modifiche.

È evidente, ad esempio, come questa congiuntura abbia fatto emergere plasticamente il carattere nevralgico della Banda larga. Infrastruttura essenziale per implementare e favorire, nel concreto della quotidianità, la svolta verso il cosiddetto lavoro agile e/o a distanza. Si pensi, per un attimo, al mondo della didattica o alle varie piattaforme di smart/home working divenute patrimonio comune proprio in queste settimane.

Quello della BUL (Banda ultra larga in fibra ottica) è una infrastruttura che è già in gran parte prevista e finanziata dal governo attraverso Openfiber, l’operatore «wholesale only» del mercato italiano costituito pochi anni fa con ENEL e Cassa Depositi e Prestiti. È ora però necessario ed indifferibile operare una marcata accelerazione nell’implementazione della rete, anche immaginando un azzeramento delle procedure burocratico/autorizzative tuttora in corso.

Sarebbe un’opera di valore estremo, specie per le condizioni di necessità in cui è precipitato il tessuto sociale ed economico  particolarmente fragile delle nostre Aree Interne.

Lo stesso dicasi per le altre tante ottime misure previste dal documento del Gruppo regionale, dal sociale al turismo, dal settore primario al terziario avanzato, dalle piccole e medie imprese, ai professionisti, ai pensionati e agli operai con particolare attenzione alle nuove fragilità sociali (i cd invisibili) determinatesi in questa fase storica.

Il «fattore tempo» è l’inappellabile giudice che ne sancirà l’efficacia o meno. La vita o la morte di tanti settori del nostro tessuto economico e sociale.

Urge, quindi, profonda responsabilità e consapevolezza di ciò che andremo a fare, e di come lo faremo, nelle prossime settimane. Mi appello, pertanto, in particolare e soprattutto ai Sindaci e agli amministratori locali perché siano fautori di un’alleanza virtuosa dei territori in grado di attivare le misure che i governi, nazionale e regionale, hanno predisposto e predisporranno, anche con il contributo che ciascuno ha saputo e potuto apportare, all’interno di una visione che recuperi la dimensione della lungimiranza e del «pensiero lungo». Possiamo uscire da questa crisi in tanti modi, dipende prevalentemente da Noi agire affinché la bilancia della Storia dei nostri Territori possa tendere verso nuove opportunità e potenzialità”.

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