Valisannio e isterismi, per Petrillo era un post privato. Ma cca nisciuno è fesso

Gentile Dott.ssa Petrillo,

rispondo alle sue contestazioni per punti:

  • E’ vero: il post da noi ripreso è comparso sul suo profilo Facebook, che, personalmente, per vari intrecci della vita, seguo da tempo. Quindi, nulla è stato carpito e nulla di privato è stato pubblicato. Facebook è universalmente considerata una piazza pubblica, sebbene virtuale.
  • Lei è funzionaria Valisannio, come è ben specificato proprio sul suo profilo Facebook e come risulta dal sito della Camera di Commercio di Benevento.  Lei scrive: “Contrariamente a quanto si legge nell’articolo “La funzionaria di Valisannio,…, che si è occupata della parte operativa della gara…”, si precisa che la scrivente non ha svolto alcuna funzione attinente alla gara d’appalto a cui l’articolo si riferisce”.

 

  • Mi rifiuto di credere che i puntini sospensivi siano stati apposti in malafede, preferisco pensare che siano il prodotto di una lettura superficiale del mio articolo. Perché la frase a cui lei fa riferimento è esattamente questa: “Il Natale col flop comincia a provocare i primi isterismi. La funzionaria di Valisannio, l’azienda partecipata della Camera di commercio di Benevento, che si è occupata della parte operativa della gara d’appalto per il videomapping a 3D lungo corso Garibaldi, parla di “Janare e demoni che in prossimità del Natale…” .

 

  • L’incisiva  “che si è occupata della parte operativa della gara d’appalto per il videomapping a 3D lungo corso Garibaldi”, come si renderà conto dopo una lettura più approfondita, si riferisce a Valisannio, azienda partecipata della Camera di Commercio di Benevento che – come è possibile verificare dall’immagine  – ha curato la parte operativa e tecnica della convenzione con l’ordine degli Architetti per le luci di Natale, come è possibile leggere anche sul sito dell’ente, e anche nella sezione Valisannio. Ma se anche ci fossimo riferiti a lei, visto che gli atti qualcuno li produce, è altamente probabile che lei abbia avuto una parte in causa, magari se non li ha scritti, li ha validati, li ha verificati o anche solo letti o pubblicati sul sito.
  • Lei afferma che il suo post sulle janare e i demoni a Benevento  ha un carattere privato: se così fosse, me lo lasci dire, sarebbe davvero triste. Nessuno può augurare ad altri una vita popolata da demoni e janare.

 

  • A mio avviso, però, il suo post è evidentemente legato alle ultime vicende, quelle che hanno coinvolto la Camera di Commercio e, dunque, Valisannio, in un flop senza precedenti a Benevento e, forse, in Italia. Lei scrive: “Provare disprezzo a tutti i costi è di tendenza e gli influencer della male lingua sono in vetta alle classifiche. Attendono l’intoppo, l’errore, una frase sgrammaticata per invocare il consueto ritornello ” jatevenne a casa” . Poi scopri che dietro le quinte del pc o dello smartphone a quelle case vanno a bussare. E non ti sorprendi neanche più”.

 

  • Mi permetta di utilizzare l’intelligenza, per quanto possa essere di media entità, nell’interpretare il suo post: quell’ “attendono l’intoppo, l’errore, una frase sgrammaticata per invocare il consueto ritornello “jatevenne a casa”, è facile leggerlo come uno sfogo legato alle questioni che hanno interessato la sua azienda. Sa bene che su Facebook in tanti hanno ‘urlato’ jatevenne a casa, dimettetevi.  Proprio per questo le scuse, in alternativa al silenzio, sarebbero state più opportune.

 

  • Nel mio articolo, ho pubblicato, in forma integrale, senza interruzioni di sorta, il suo post, e gli screenshot dello stesso, proprio per consentire al lettore di farsi una sua idea, al di là della mia interpretazione, che resta soggettiva, come ogni cosa che attraversi le nostre vite. E sa, come si dice: ca nisciun è fesso. E lei, evidentemente, oltre a demoni e janare, intorno a lei vede pure i fessi. 

 

  •  Lei lamenta nel suo post il dilagare dell’odio sui social, ma mi consenta di dirle, con sincerità e anche con una certa compassione, che il suo post è intriso di odio e rancore, di disprezzo per l’umanità che è sempre varia, per fortuna. Lei si atteggia a censore del prossimo, non io. Lei, non io, ha definito donne e uomini – che non ha avuto il coraggio, sì il coraggio, di chiamare per nomi e cognomi -, “janare e demoni”. Come sarebbe stato più elegante il silenzio, più opportuna e perfino più empatica l’umiltà. A questo punto, visto che il Natale, luci e no, mi faccia citare il Vangelo e chiederle: “Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?” (Luca 6,41).

 

  • Infine, ci minaccia di adire le vie legali se non le sarà pubblicata la rettifica.Gentile dottoressa Petrillo, non abbiamo mai – e dico mai – ceduto a minacce, intimidazioni; mai abbiamo abbassato la testa anche quando abbiamo subito atti di violenza privata, per cui la sua minaccia di querelarci non ci fa alcuna impressione e, soprattutto, non ci fa arretrare di un centimetro. Faccia liberamente le sue scelte, come noi facciamo le nostre. I giornalisti hanno archivi pieni di querele temerarie. Ed è tutta gloria.

Le auguriamo tanta serenità.

Teresa Ferragamo

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Pubblichiamo il testo integrale della rettifica inviata da Giovanna Petrillo

Al direttore responsabile di Sannio Page

OGGETTO: RICHIESTA DI RETTIFICA AI SENSI  DELL’ART 8 L 47/48

Scrivo a seguito della pubblicazione in data 10/12/19 sulla Vs testata on line Sannio Page di un articolo dal titolo “Isterismi a Valisannio, Petrillo su Facebook: “janare e demoni ci vogliono a casa”

L’articolo nel riprendere un post apparso sul profilo personale facebook della scrivente ha inteso attribuire  allo stesso  una valenza di cronaca giornalistica in virtù di un’inappropriata e fuorviante lettura dello stesso fornita dalla giornalista.

È sconcertante che un post apparso sul profilo di un comune utente di facebook venga strumentalmente utilizzato per pubblicare un articolo di giornale sulle note vicende delle  luminarie di Natale con le quali il mio post nulla ha a che fare. Tanto più sconcertante è che lo stesso venga utilizzato per pubblicare un titolo e un articolo di giornale sulla Azienda Speciale Valisannio (cfr. titolo dell’articolo “isterismo a Valisannio…”) solo per il fatto che l’autore del post , si ribadisce, comparso sul profilo personale della scrivente e non su un profilo istituzionale dell’Azienda, è una funzionaria di Valisannio.

Contrariamente a quanto si legge nell’articolo ” La funzionaria di Valisannio,…,che si è occupata della parte operativa della gara…”,si precisa che la scrivente non ha svolto alcuna funzione attinente alla gara d’appalto a cui l’articolo si riferisce.

Il post nulla ha a che vedere con le vicende delle luminarie di Natale tirate in ballo dalla giornalista né con la Valisannio. Né contiene riferimenti “a quanti – cittadini, giornalisti e opinion leader di questa città, compreso sanniopage – in queste ore stanno accusando la Camera di Commercio di incapacità e incompetenza”.

Chiedo dunque di volere provvedere, ai sensi dell’art. 8 L 47/1948, alla rettifica di quanto riportato nel citato articolo nella collocazione prevista dalla legge e con risalto analogo a quello riservato al brano giornalistico cui la rettifica si riferisce, comunicandoVi che, in difetto, intraprenderò le iniziative necessarie volte a tutelare la mia reputazione personale e professionale.

Giovanna Petrillo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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