Viaggio elettorale – Torrecuso, sindaci-lampo e una dynasty dei medici (con la emme minuscola) che imperversa da 15 anni

Quattrocentoventi metri sul livello del mare, 3.400 anime aggrappate al versante orientale del monte Caruso e adagiate alle pendici del monte Pentime dove si coltivano tra le migliori uve della regione, più o meno 52 nuclei familiari, ciascuno spaccato da una tornata elettorale caratterizzata da una polverizzazione senza precedenti.

Nel paese dove il marchese Carlo Andrea Caracciolo volle portare i resti di san Vincenzo da Saragozza, martire spagnolo, e che diede i natali al poeta sannita, Antonio Mellusi, sono praticamente candidati tutti, cugini, zii, cognati, nipoti: quattro liste, 52 candidati che dovranno essere votati da circa 2800 elettori. Una frammentazione che sta monopolizzando il dibattito pubblico e privato, la piazza e la sala da pranzo.

Il sindaco uscente, Erasmo Cutillo, ha deciso di non riproporsi come primo cittadino, ma il suo nome è nella lista di Giovanni Antonio Cutillo, già sindaco di Forza Italia, da candidato al Consiglio comunale. I due Cutillo hanno molte cose in comune: figli di due fratelli e due sorelle, medici, sindaci di due stagioni, dal  2009 al 2014 Giovanni Antonio, attualmente in carica Erasmo. Una staffetta familiare che ha fatto storcere il naso anche ad ex alleati, generando strappi clamorosi, come quello consumatosi con il consigliere regionale, Erasmo Mortaruolo.

Torrecuso è terra di santi, poeti e politici. L’unico rappresentante nel Consiglio regionale della Campania di Vincenzo De Luca è qui che è nato. Neppure quarantenne, Erasmo Mortaruolo è figlio di un ex sindaco: il papà Domenico è titolare di un primato assoluto, 24 anni da sindaco, ininterrottamente, dal 1980 al 2004.

Dopo Mimì, il diluvio di sindaci-lampo. Nel 2004 arriva Francesco De Nigris, un medico di famiglia, anche lui non va oltre i 5 anni; resistono un mandato anche i due cugini Cutillo.

Il sindaco uscente, alle scorse elezioni, era stato sostenuto anche da Mino Mortaruolo, che ne era diventato, forte di una messe di voti, il vicesindaco; poi l’allontanamento progressivo e infine lo strappo. Eppure i risultati non erano mancati: con Mortaruolo assessore all’Urbanistica, l’amministrazione Cutillo ha potuto portare a casa il Puc e dare slancio alla Scuola del Gusto, ospitata in un’ala di palazzo Caracciolo, dove, proprio in questi giorni, si sta svolgendo il Corso di formazione per operatori di sostenibilità in collaborazione con l’Università Cattolica e il ministero dell’Ambiente.

Le ragioni dei sindacati quinquennali restano, però, insondabili: gli ultimi tre primi cittadini hanno dato vita ad una sorta di predominio rapido o di ‘Shock and awe’, che ai tempi della guerra del golfo fu la versione moderna del Blitzkrieg (la guerra lampo).

Non solo, ma per 15 anni a Torrecuso ha tenuto banco la dynasty dei medici (con la emme minuscola): De Nigris e i Cutillo counsins  sono tre medici prestati alla politica che, però, all’impegno politico non hanno retto, come le coronarie dopo una corsa senza la giusta preparazione atletica. Ora in paese sono in molti ad auspicare la liberazione dalla ‘dittatura’ dei medici. E forse allude a questo il candidato sindaco Giuseppe Sauchella quando in un video pubblicato su Facebook afferma che “C’è chi vuole un paese distratto, quasi indifferente al proprio destino, c’è chi crede di poterlo ammaliare con le sirene di un’ipocrisia fuori tempo e fuori luogo. Ma il mio paese è più vero di certe tecniche abusate, il mio paese è più libero di chi lo vuole suddito, ed io ne sono fiero. Questa è la mia Torrecuso: quella che non ha paura di scegliere il proprio destino”.

Le altre liste non sono infatti guidate da medici.

Margherita Coletta, 55 anni, è un’insegnante. Angelino Iannella, 62 anni, è, invece, un volto noto: geometra, in consiglio comunale dal 1985, è considerato il ras della 219/81, la legge sulla ricostruzione post-sisma. Iannella è titolare di un conflitto di interessi grande come una casa,  mai affrontato, visto che, in un comune di poco più di 3000 anime, fare il geometra e l’amministratore decennale è come affidare al parroco il compito di passare tra i banchi a chiedere l’offerta ai fedeli.

Giuseppe Sauchella è un giovane e rampante avvocato. Quando Mortaruolo organizzò l’ultima edizione di Sannio Start a Torrecuso, aprì pubblicamente ad un accordo politico-istituzionale con il consigliere regionale, che per senso di responsabilità rinunciò a una sua lista autonoma. E’ lui l’avversario pubblico numero uno dei Cutillo, che aspirano a tornare, questa volta in coppia, a palazzo Caracciolo.

In una comunità sfibrata da 52 candidature la competizione è talmente alta da non escludere colpi bassi, come l’accusatorio volantino anonimo diffuso clandestinamente in questi giorni e contro il quale è stata presentata una querela contro ignoti. “Noi parleremo solo di programmi e idee”, non si stanca di sottolineare Sauchella.

Ma i pranzi della domenica rischiano di finire con l’arsenico, anziché con il tiramisù.

 

 

 

 

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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