Vincenzo Sguera, uno Stachanov a Palazzo Mosti: “Nessuna pausa natalizia. La città ha troppi problemi”

Nessuna pausa natalizia. A chiederlo è Vincenzo Sguera, consigliere comunale dell’Ncd. Lo fa con una lettera aperta al sindaco e all’amministrazione comunale.

“In merito a quanto predisposto ed organizzato dall’Amministrazione Comunale per le festività natalizie, mi preme esprimere il mio apprezzamento per lo sforzo profuso al fine di rendere la città viva ed accogliente.
Pur tuttavia, ritengo che gli attuali amministratori – nessuno escluso- non possano permettersi pause lavorative, ancorchè prossimi al Natale.
Ed invero, molti restano i problemi concreti ancora irrisolti.
Proprio in occasione del gran movimento generatosi per l’accensione dell’albero di Natale in Piazza IV Novembre, per l’illuminazione permanente dei nostri monumenti, per il coro dei bambini in Piazza Orsini, nonché per l’appuntamento organizzato in Villa e, più in generale, per tutti gli eventi che si sono susseguiti e si susseguiranno nei giorni a venire, sarebbe utile ed opportuno fare una riflessione”.

Sguera chiede che non ci si fermi neppure durante le festività natalizie.

Uno stakanovista, Sguera, che prova a coinvolgere pure quelli con la tuta da sci già nel bagagliaio.
Secondo il consigliere d’opposizione, “la situazione imporrebbe, invero, la necessità di indire un incontro congiunto con i curatori del Fallimento dell’AMTS, l’assessore al ramo, il comandante dei Vigili Urbani ed i consiglieri comunali più volenterosi, al fine di discutere ed organizzare- come d’altro canto più volte da me sollecitato anche con un’interrogazione rimasta inevasa- la gestione dei parcheggi comunali per garantire, da un lato, la legalità sul nostro territorio, e, dall’altro, degli introiti economici in favore dell’AMTS (allo stato in esercizio provvisorio).
Con riferimento alla situazione in cui versa quest’ultima, non mi stancherò mai di esortare l’Amministrazione all’adozione di ogni più opportuna soluzione che consenta di tutelare i 91 dipendenti della detta società, atteso che il loro licenziamento comporterebbe, tra le altre cose, effetti disastrosi per l’economia locale, con il conseguente acuirsi delle già numerose emergenze sociali.
E ciò, anche in considerazione del fatto che la (probabile) dichiarazione di dissesto che a breve potrebbe essere deliberata – salvo miracoli all’ultimo istante – genererà inevitabilmente ulteriori, gravi ripercussioni sulle finanze cittadine.
Occorrerebbe, dunque, un immediato intervento per concordare ed approntare le migliori strategie finalizzate a salvaguardare l’economia locale, tentando in ogni caso di rilanciare le risorse del territorio.
Personalmente ritengo che il Sindaco, avendo indiscusse capacità organizzative e con la sua assertività -anche in considerazione del ruolo politico di rilievo nazionale ricoperto negli anni-, ben potrebbe concentrarsi nelle svariate attività finalizzate: all’incentivazione del turismo cittadino, alla promozione della città dal punto di vista sportivo, alla valorizzazione del nostro patrimonio artistico-storico-culturale – oggigiorno realizzabile anche mediante il sapiente e mirato utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione -, alla diffusione dei numerosi prodotti eno-gastronomici locali, così come potrebbe curare attivamente i rapporti con il Rettore dell’Università di Benevento, al fine di “gettare le basi” per consentire che la nostra città possa diventare una vera e propria “Cittadella Universitaria”, con inevitabile positivo riscontro sotto molteplici aspetti.
Conseguenzialmente, il primo cittadino dovrà essere adeguatamente coadiuvato ed efficacemente supportato da tutti gli amministratori nella gestione ordinaria dell’Ente.
Questi ultimi, indistintamente, dovranno collaborare fattivamente per suggerire idee concrete per definire le “sorti” del complesso cd “Malies”, atteso che, con determina n. 417 del 16.6.16, è stata disposta la risoluzione della convenzione stipulata tra il Comune di Benevento e la Ditta Malies e che, conseguenzialmente, la struttura mercatale dovrà rientrare nella disponibilità del Comune di Benevento.
Del resto, nella commissione sport, l’azione congiunta dei consiglieri sia di maggioranza che di minoranza ha prodotto effetti immediati relativamente alla regolamentazione della gestione degli impianti sportivi in proprietà dell’Ente, con conseguente ripristino della legalità e delle entrate finanziarie ad essi connesse.
Così come i componenti la commissione urbanistica stanno affrontando, assiduamente, un’altra delle questioni ataviche che affliggono il nostro Ente: la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà di circa 2.500 immobili, in considerazione sia del servizio che occorre rendere ai nostri concittadini che agli ingenti introiti che ne derivano per le casse comunali.
Altrettanto urgente ed indispensabile per segnare un punto a favore dello sviluppo cittadino è la realizzazione del depuratore, per il quale è già stato emesso, in data 24.10.16, il decreto di concessione del contributo da parte della Regione Campania e, grazie anche al ruolo svolto dalla competente commissione consiliare, l’amministrazione è in possesso di tutti i pareri necessari per poter procedere alacremente alla individuazione del sito ove realizzare l’opera.
La risoluzione delle tante problematiche della nostra città, dunque, richiede una forte sinergia tra Assessori e Consiglieri, i quali, congiuntamente, dovrebbero collaborare fattivamente per elaborare proposte concrete e soprattutto idonee a risollevare le sorti cittadine.
All’uopo, le riunioni consiliari dovrebbero consentire un sereno confronto, scevro da qualsivoglia strumentalizzazione politica. Solo con un comune senso di responsabilità ed uniti nella consapevolezza che prioritario appare il benessere della collettività beneventana, sarà possibile realizzare progetti utili per affrontare le difficoltà, consentendo al Comune di introitare risorse finanziarie indispensabili per l’effettiva gestione dei problemi quotidiani.
Ed allora, ciascun amministratore ha il dovere, sulla base delle proprie specifiche competenze, di studiare e di proporre soluzioni idonee a rimuovere gli ostacoli che rendono difficile il raggiungimento degli obiettivi comuni (oltre quelli innanzi menzionati, è bene ricordare: il rimborso per i danni subiti dai cittadini beneventani in seguito all’alluvione dell’ottobre 2015, il completamento della struttura ubicata in Piazza Duomo, l’Asia, l’Housing sociale, la riqualificazione delle contrade, etc…), lasciando poi, nel pieno rispetto dei ruoli istituzionali, ogni decisione finale, di natura politica, alla maggioranza consiliare”.

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