Delrio sprona i democratici sanniti: “Questo governo non reggerà, teniamoci pronti e portiamo la gente alle primarie”

“Non rimaniamo a casa. Il più bel segnale di rinascita per noi sarà che alle primarie del 3 marzo prossimo vada a votare un milione di persone. Sarà una spinta importante per ricostruire un’opposizione credibile e seria, un partito forte e unito. Questo governo non durerà. Sono divisi su tutto e fanno pasticci. Mobilitiamoci. Non è vero che rappresentano la maggioranza degli italiani. Hanno preso solo 16 milioni di voti su 51 di aventi diritto. Quindi ci sono 35 milioni di persone che non li hanno votati”.

 

L’ex ministro Graziano Delrio suona la carica dei democratici sanniti che sostengono per la leadership nazionale del Pd Maurizio Martina, guidati a Benevento dal deputato Umberto Del Basso De Caro, dal segretario provinciale Carmine Valentino e dal consigliere regionale Mino Mortaruolo. L’analisi pacata e serrata del capogruppo a Montecitorio, svolta al Museo del Sannio, parte dalle opere messe in campo per il territorio sannita, a cominciare dalla Napoli-Bari, utile a rivitalizzare le aree interne, perché collega due metropoli “piene di attrattività ed  energia”.

“Non uno di questi investimenti è stato deciso dai Cinque Stelle -sottolinea Delrio- non un soldo è stato messo da loro. Anzi con il loro governo nessun passo avanti è stato fatto per la velocizzazione delle opere. Mandate una letterina al professor Ponti, quello che ha bocciato la Torino-Lione con la filosofia dei costi- benefici. Ditegli che si riposi. Non venga qui. Altrimenti potrebbe bloccare anche la Napoli-Bari. La sua teoria non è riconosciuta dalla Comunità Europea. Difendiamo le cose che abbiamo conquistato”.

Per Delrio l’attuale governo sta facendo solo chiacchiere, creando un clima di sfiducia, che scoraggia gli imprenditori. “Pensate al Modello Milano -ha ricordato Del Rio- una città che oggi attrae investimenti anche da fuori. Nel giro di pochi anni l’azienda pubblica dei trasporti assumerà mille persone e si accinge a gestire la metropolitana di Copenaghen. Quando arrivammo a Palazzo Chigi, nel 2014,  io ,Martina e Renzi, accettammo la sfida dell’Expo. C’era lo scandalo della corruzione e delle infiltrazioni criminali. Ma decidemmo di andare avanti e fu un grande successo”.

Con le infrastrutture cambiano  i collegamenti e nascono soprattutto opportunità di lavoro. L’ex ministro ai trasporti bacchetta il governo giallo verde per i danni che sta arrecando all’Italia. “Abbiamo perso in nove mesi 78 mila posti di lavoro -fa notare Delrio- mentre negli anni precedenti ne avevamo guadagnato un milione e 200 mila. Uno chiude un occhio e regala il federalismo alla Lega e l’altro chiude l’altro occhio sul condono edilizio ad Ischia. Hanno chiuso un occhio per uno. Ma così si va a sbattere”.

Dalla convention dei democratici emerge l’esigenza di un’operazione verità su tutte le opere pubbliche  programmate e finanziate dai governi di centrosinistra per il Sannio. “Qualche deputato pentastellato- evidenzia Del Basso De Caro- saluta l’avvenuto appalto del terzo lotto della Napoli-Bari e l’arrivo finalmente di un miliardo di euro per il territorio, come un suo merito. Ci vuole grande pazienza ed educazione, perché il sangue sale agli occhi. Queste opere e questi finanziamenti portano la firma dei governi Renzi e Gentiloni e del ministro Graziano Delrio. Io ho fatto solo il mio dovere, come sottosegretario”.

Con De Caro, ad accogliere il capogruppo alla Camera, c’erano, oltre al segretario cittadino Giovanni De Lorenzo, Valentino e Mortaruolo, i consiglieri comunali di Benevento, Francesco De Pierro, Cosimo Lepore, Maria Letizia Varricchio, Floriana Fioretti, diversi sindaci ,tra cui Vito Fusco di Castelpoto, Antonio Calzone di Reino, Erasmo Cutillo di Torrecuso, Giuseppe Di Cerbo di Amorosi, rientrato dopo un recente tempestoso contrasto, i dirigenti provinciali Giovanni Cacciano, Antonio Iesce, Antonella Pepe e Antonio Iavarone, Renato Lombardi, Rosaria Pisaniello, Raffaele Simone, Samuele Ciambriello, Luigi Parente.

“Dobbiamo ritrovare la fiducia in noi stessi -ha concluso Delrio- abbiamo commesso tanti errori, ma adesso bisogna ripartire. Il paese ha bisogno di un Pd molto forte e molto unito. Per questo puntiamo su Martina, che ha guidato il partito in un momento difficile e perché si dedicherà completamente al partito. Questo è molto importante”.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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