Intimidazioni De Girolamo, Gabriele Corona: “Messaggio di stampo camorristico alla giornalista Teresa Ferragamo”

 

Teresa Ferragamo è una giornalista coraggiosa in una provincia con troppi operatori dell’informazione bacchettoni e piegati alla volontà dei potenti. Teresa, con la quale abbiamo molto collaborato per inchieste giornalistiche, ha scritto di recente anche sulle disavventure politiche di Nunzia De Girolamo che non è stata rieletta in parlamento per le lotte intestine a Forza Italia anche finalizzate a ristabilire la leadership nel Sannio, dopo la adesione dei Mastella – così Gabriele Corona, presidente di Altrabenevento,  sul messaggio intimidatorio indirizzato da Nunzia De Girolamo alla giornalista Teresa Ferragamo dopo l’articolo pubblicato su sanniopage – 
La squallida congiura ai suoi danni ha procurato alla De Girolamo qualche simpatia, subito azzerata, però, dalle recenti e continue comparse mediatiche dell’ex parlamentare che si è lasciata andare a contorte analisi sulla politica nazionale in difesa di Forza Italia ma intrise di oscuri riferimenti a responsabilità dei dirigenti del suo partito. Ferragamo ha colto anche queste contraddizioni politiche e l’ha fatto con il suo stile diretto e a volte dissacratorio, ma sempre nell’ambito della critica politica.
La De Girolamo lo sa e infatti non ha annunciato la solita querela per diffamazione alla giornalista. Ha fatto molto peggio: le ha inviato un messaggio privato che così si conclude:Vorrei chederLe, se fosse possibile, di darmi spazio sul Suo giornale, sebbene poco seguito, poiché avrei anche io un pezzo sulla libertà di stampa e sull’informazione distorta. Per correttezza le anticipo che verterà sul rapporto particolare fra una giornalista ed un noto politico, dettagli che ho appreso da alcuni sms intercettati dalla magistratura e recapitati al mio studio da qualche gentile benefattore. Sono sicura che le piacerà molto”.
E’ una vera minaccia di stampo camorristico, fatto di allusioni alla vita personale con chiari riferimenti a presunti scandali per far tacere la donna giornalista che invece non si è fatta intimidire ed ha pubblicato il messaggio “personale”.
Per convincere la Ferragamo a tacere, la De Girolamo usa alcuni messaggi intercettati dalla Procura della Repubblica e quindi contenuti in fascicoli giudiziari conservati in Tribunale, che un personaggio definito dall’ex parlamentare “gentile benefattore” le avrebbe fatto pervenire.
Il fatto è gravissimo! Se quelle intercettazioni sono contenute nel fascicolo di un’indagine in corso, il “benefattore” della De Girolamo sta commettendo un reato; se invece sono state considerate non pertinenti a eventuali ipotesi di reato, allora andavano distrutte. Come ha fatto a procurarsele il personaggio che le ha date all’onorevole (di questo titolo la De Girolamo si fregerà a vita)?
Essendo pure avvocato l’ex parlamentare lo sa che tentare di trarre vantaggio, seppure per vendetta personale dall’uso di quelle intercettazioni è un reato.
Da quando la De Girolamo dovette dimettersi per la nota gestione politica della ASL al centro di una contorta vicenda giudiziaria, finita sulla stampa, continuano ad intrecciarsi vendette politiche con uso di stranissime indagini e relative intercettazioni telefoniche, finite in modo oscuro e che ogni tanto riesumate. Anche su questo la Procura della Repubblica dovrebbe fare chiarezza.
Per ora rimangono le minacce alla Ferragamo sulle quali non si sono ancora pronunciati quei giornalisti che invece poco tempo fa insorsero con altisonanti messaggi di solidarietà ad una testata giornalista “attaccata”, addirittura, da una ragazzina con una scritta su un tabellone”

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