Musica ed emozioni per Carlotta Il maestro Claudio Ciampa: “Ci ha fatto vedere la bellezza. Sentiamo ancora il suo battito d’ali

Un concerto tutto per lei, per ricordare i suoi sogni, il suo talento, il suo amore per la vita. Un progetto musicale nato qualche anno fa, coltivato nel tempo, ed oggi realizzato dall’Orchestra Filarmonica di Benevento.

Per Carlotta Nobile, volata in cielo a 24 anni nel luglio del 2013.Per l’artista, la violinista, la poetessa, la giornalista, cresciuta nel Conservatorio “Nicola Sala”, laureatasi alla Sapienza di Roma. Un inno alla sua bellezza, alla sua passione, alla sua gentilezza, alla sua creatività, al suo coraggio.

Quanti ricordi affiorano nella mente di tutti quelli che l’hanno conosciuta e le hanno voluto bene. Presentando il concerto svoltosi nell’Auditorium di Sant’Agostino, Gianluca Bocchino ha parlato degli incontri con Carlotta alla Feltrinelli a Roma, delle conversazioni sul futuro, delle prospettive dopo l’università. Ma le emozioni più grandi, oltre alla musica, sono venute dalle parole di Claudio Ciampa, già direttore del conservatorio, primo scopritore del valore della giovane musicista.
“Carlotta venne da me, a nove anni, accompagnata dalla madre -ha detto il maestro- ed io mi accorsi subito che aveva nel sangue il talento che poi le è scoppiato dentro. A quell’età, per legge, non poteva entrare in conservatorio, ma l’amore dei genitori mi fece fare un salto al di sopra delle leggi. Oggi le cose sono cambiate. Il brano che ho scritto per lei, “Enchantment!”, è stata un’idea di mio figlio. Nasce col violino a corde vuote e poi sfocia in un’esplosione di danza per la vita, che Carlotta amava più di se stessa, perché le serviva per amare gli altri”.
Il concerto prende subito quota. L’orchestra diretta da Francesco Ivan Ciampa ospita la violinista Alice Notarangelo, appena ventenne. Ai densi flussi musicali si alternano delicati intermezzi solisti. I momenti più dolci ed assorti, sembrano attraversati da un battito d’ali. Il brano di Claudio Ciampa è ricco di “suoni armonici”, effetti di note soffiate, appena percettibili, che creano un’atmosfera di contemplazione e meditazione. La conclusione è ispirata dai richiami poetici del compositore Ernest Bloch.
La musica ha raggiunto alte vette con la sesta Sinfonia in Si minore di Tchaikovsky, scandita in quattro tempi: adagio – allegro non troppo, allegro con grazia, allegro molto vivace e adagio lamentoso. “E’ un brano particolarmente bello -ha sottolineato Bocchino- che comprende anche un valzer. L’autore morì 9 giorni dopo averlo composto. Per questo alcuni l’hanno chiamato “Requiem per se stesso”. Per la prima volta finisce con un andante e non con un allegro. Ma anche qui si avverte un battito di farfalla”. La sinfonia si è dipanata tra ritmi lenti ed impetuosi, tra armonie ondeggianti e scatti improvvisi, tambureggianti trombe di battaglia.
La conclusione dell’omaggio a Carlotta è stata affidata alle note di “Morghen” di Strauss, che significa domani. I giovani musicisti dell’Orchestra Filarmonica hanno dimostrato ancora una volta grande impegno e preparazione. “Carlotta ci ha fatto vedere la bellezza -ha affermato Claudio Ciampa- ho ancora nella borsa il foglio di Bloch che la madre mi consigliò. Mio figlio mi suggerì di inserirlo. Avrebbe voluto eseguirlo con lei. Carlotta è sempre presente vicino a me. Questi giovani musicisti continueranno il suo cammino”.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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