Quello che può fare la musica: il concerto scintillante di Max Gazzè con il tocco magico dell’OFB

Quello che può fare la musica. Il concerto scintillante di Max Gazzè
impreziosito dal tocco magico dell’Orchestra Filarmonica di Benevento

Voi non potete immaginare la gioia di suonare in un posto così bello come questo Teatro Romano”. Le parole di Max Gazzè sprigionano subito emozione ed entusiasmo. Poi seguono le note travolgenti della sua musica. Il concerto del cantautore romano, uno dei più gettonati e simbolici di quest’anno, intitolato “Scendoinpalcotour”, ha chiuso in bellezza il Festival “Benevento Cinema Televisione”, diretto da Antonio Frascadore, che ha conquistato un suo spazio ed una sua identità nel panorama artistico nazionale.

Le canzoni di Gazzè, accompagnate in forma sperimentale dall’Orchestra Filarmonica di Benevento, diretta dal maestro Marco Attura, hanno ritrovato una nuova atmosfera, un ritmo più accattivante e spigliato. Il viaggio musicale è cominciato dai primi successi, da testi celebri come “Vento d’estate” e “Il Solito Sesso”. Qualche brano, come “La cosa più importante”, è stato eseguito per la prima volta dal vivo. Poi è stata la volta di canzoni dolci come “Il timido ubriaco” e “Mille volte ancora”, dell’allegria spumeggiante di “Teresa”, della ruspante ironia de “L’uomo più furbo”, dell’incanto delicato de “L’amore non esiste”, scritta con Daniele Silvestri e Niccolò Fabi. Una cavalcata intensa tra amori abbandonati e ritrovati.
La band, che ha suonato con Gazzè, potenziata recentemente con nuovi musicisti, vede il maestro Clemente Ferrari al pianoforte, Davide Aru alla chitarra, Dedo al trombone, Cristiano Micalizzi alla batteria.

Quando sul palco ha preso posto anche l’Orchestra Filarmonica di Benevento, Max Gazzè ha eseguito brani più teneri e sentimentali, da “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno” a “Mentre dormi”, da “La favola di Adamo ed Eva” a “La vita com’è”. Per chiudere in un crescendo di ritmi sfavillanti con “Sotto casa” e “La musica può fare”. Davanti ad un pubblico in piedi, tra applausi scroscianti e convinti, non solo per il cantautore, ma anche per l’Ofb che ha colorato di magia il concerto di Max Gazze’.

Attraverso la musica il Teatro Romano ha aperto le porte alla cultura contemporanea, camminando in sintonia con le esigenze dei giovani. “Con questo concerto emozionante -ha sottolineato il direttore Ferdinando Cretatermina una rassegna straordinaria, che ha mirato anche ad esaltare un’ eccellenza del territorio come l’Orchestra Filarmonica di Benevento. Il teatro è un luogo identitario che appartiene a tutti e soprattutto ai beneventani. Non finisce qui. Per il prossimo 10 agosto, nella notte di San Lorenzo, si esibirà il balletto di Carmen Castiello, il 22 avremo “Rosso Vanvitelliano” e poi Vincenzo Salemme il 24 per “Benevento Città Spettacolo”. Per settembre stiamo lavorando per avere un’opera lirica”.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.