Riapertura Ospedale di Cerreto Sannita deliberata nel 2019. Mortaruolo (Pd): “Risultato parte da lontano, agli altri lascio i selfie. Io lavoro”

Che l’Ospedale di Cerreto Sannita dovesse diventare ospedale di comunità era già previsto. Fu Picker, allora  direttore generale dell’Asl di Benevento a firmare  il progetto di fattibilità tecnico economica per la realizzazione dell’hospice con un finanziamento di 1 milione e 900mila euro, progetto poi rientrato nel Piano triennale 2019-2021 di edilizia sanitaria della regione Campania. Un risultato portato a casa durante il quinquennio di Erasmo Mortaruolo in Consiglio regionale. 

Ed è proprio  il candidato del Pd alle elezioni regionali e consigliere regionale a ricordare le tappe che hanno portato a un traguardo così importante per la sanità sannita:

“La riapertura del presidio ospedaliero Santa Maria delle Grazie di Cerreto Sannita come ospedale di comunità è un risultato che parte da lontano – sottolinea Mortaruolo – La buona sanità non la si fa con i selfie e con le dirette streaming. E se questo è  l’unico impegno che alcuni candidati si possono permettere la fortuna per il Sannio è che con il governatore De Luca questa decisione l’abbiamo assunta già nel 2019.

È presente infatti nel piano triennale 2019-2021 di edilizia sanitaria ed è un traguardo per il quale in questi mesi ho lavorato in silenzio, con serietà e con spirito di collaborazione con l’ASL Benevento e con la Regione Campania – ricorda -. Voglio ricordare che con delibera n. 74 dell’11 febbraio 2019 a firma dell’allora direttore generale dott. Franklin Picker, fu approvato il progetto di fattibilità tecnico economica per la realizzazione dell’hospice con un finanziamento di 1 milione e 900mila euro. Quel lavoro è stato poi proseguito con l’attuale management presieduto dal dott. Gennaro Volpe che consentirà tra qualche settimana oltre all’apertura anche l’assunzione di 30 infermieri e 30 operatori socio sanitari.
L’ospedale di comunità – spiega Erasmo Mortaruolo, consigliere regionale e candidato alle Regionali nella lista Pd -presterà particolare attenzione alla medicina del territorio e potrà accogliere, ad esempio, malati affetti da patologie croniche che periodicamente necessitano di controlli o terapie particolari e persone che a seguito di malattie acute o evolutive necessitano di terapie difficilmente erogabili a domicilio“.

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