Sciame sismico, parla Sabatino Ciarcia, docente di Geologia: “Nessun allarmismo. Ma si faccia prevenzione”

Docente  di Geologia Stratigrafica e Sedimentologiche della Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Università del Sannio, nel Consiglio dell’Ordine dei Geologi della Campania, il professore Sabatino Ciarcia invita ad evitare allarmismi dopo lo sciame sismico che sta interessando  e preoccupando il Sannio in queste ultime ore.

Professore, nel Sannio, la terra, negli stessi giorni di 39 anni fa, torna a tremare. E’ sicuramente una coincidenza, ma è impossibile non coglierla.

Chiariamo subito una cosa: il terremoto non segue i calendari, è un fenomeno naturale. Oggi, abbiamo la possibilità, attraverso mappe di dettaglio, di sapere dove si verifica un evento sismico, ma non siamo ancora in grado di sapere quando si verificherà. Sicuramente, dobbiamo assumere una volta per tutte la consapevolezza di vivere in aree fortemente vulnerabili“.

Questi ultimi eventi tellurici, però, stanno creando allarmismo nella popolazione. Che consigli possiamo dare?

Bisogna, anzitutto, seguire delle buone norme di protezione civile. Ogni Comune dovrebbe essere dotato di un Piano di protezione civile. Esiste, infatti, una vera e propria gerarchia delle azioni da porre in essere in caso di evento calamitoso.

Dovremmo cominciare a seguire una buona protezione civile già dentro casa, per esempio ancorando bene gli armadi ai muri, perché gran parte degli incidenti, in questi casi, si verificano non tanto a causa di crolli strutturali, ma a causa della scarsa sicurezza degli arredi.

Ovviamente, bisognerebbe fare tanta prevenzione, cominciando a costruire case più sicure:  è questo  il vero segreto. Altre nazioni vivono in aree sismiche, ma si sono attrezzate ed oggi convivono, senza allarmismi, con il rischio terremoto. 

Sta dicendo che le nostre case non sono sicure?

“Sicuramente una parte del nostro patrimonio edilizio necessita di essere bonificato”.

Resta la preoccupazione per lo sciame sismico di queste ore. Sarebbe opportuno, secondo lei, chiudere le scuole nei comuni più interessati da questo evento?

Questa decisione spetta solo a un sindaco, che è a capo della protezione civile e della sicurezza nel proprio comune”.

Ma lo sciame si arresterà o potrebbe durare per giorni?

“Come le ho già detto, non siamo in grado di prevedere quando si verificherà un  terremoto. Davanti ad un evento sismico, possiamo solo fare prevenzione, non previsioni. Sappiamo di vivere in aree sismiche, lungo la catena appenninica che è una catena attiva, dove le faglie hanno una loro attività ricorrente, dunque, bisogna avere la consapevolezza del rischio”.

La scossa di questa notte, di magnitudo 2.9, è stata avvertita dalla popolazione. Sono movimenti tellurici di quale intensità?

Basta dare un’occhiata al sito dell’Ingv per capire che si tratta di magnitudo che hanno una loro ricorrenza, che non  hanno effetti collaterali. Con queste magnitudo non può accadere nulla. Più preoccupante fu lo sciame sismico che si verificò, con epicentro a Paduli, nel 2012. Stiamo comunque parlando di linee tettoniche importanti, attive lungo la nostra catena sud-appenninica, con cui dovremmo essere avvezzi a fare i conti“.

Quella di queste ore, è dunque un’attività tellurica ordinaria?

E’ un’attività sismica non quotidiana, ma che, ha sicuramente, una sua ricorrenza”

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Enable Notifications    OK No thanks