Scintille tra dem e mastelliani. De Lorenzo al sindaco: “Sei un presidente della Proloco”. Parente: “Dai conto degli incarichi legali alla Provincia”

Scintille tra il segretario cittadino del Pd, Giovanni De Lorenzo, e il consigliere Renato Parente.

Un duello a distanza che si svolge lungo l’intera giornata con De Lorenzo che definisce Mastella un presidente della pro-loco: “Il Sindaco – scrive  il segretario del Pd di Benevento –  tenta di esorcizzare i problemi della città con una sovraesposizione mediatica nordcoreana e proponendo eventi canori ed enogastronomici degni di una dinamica da Pro Loco“.

Per De Lorenzo, invece, “l’amministrazione della città, che è cosa ben diversa, è affidata a dichiarazioni irresponsabili, come quelle relative agli indennizzi per i danni alluvionali; a provvedimenti fuori dal contesto normativo, come quelli che hanno riguardato la mensa scolastica; a suggestioni pre-elettorali come il reddito di cittadinanza, sul quale oggi si stende il velo del silenzio; alla inadeguatezza nell’affrontare i problemi del trasporto pubblico locale, alla totale mancanza di una visione d’insieme dei problemi, tipica di chi è privo di competenza amministrativa ed è costretto a navigare a vista. Il cloroformio delle sagre paesane, tra non molto, non produrrà più effetti ed il presidente della Pro Loco rimarrà nudo”.

“Stucchevoli, prive di qualunque ironia e a dir poco arroganti, le considerazioni di Giovanni De Lorenzo, nominato segretario cittadino del PD dopo la recente bocciatura elettorale“, è la replica a tono di Parente. Per il quale quelle dichiarazioni “non apportano nulla di nuovo né al dibattito politico né all’azione amministrativa in favore della città di Benevento“.

“Colpisce in particolare, come anche lui che mai ha ricoperto qualsivoglia ruolo nell’amministrazione comunale – continua il consigliere comunale – si senta investito di tale e tanta competenza, fino al punto di giudicare seccamente e senza appello il lavoro di una compagine politica variegata e con punte di esperienza, come nel caso del Sindaco Mastella, che suggerirebbero maggior prudenza.

E sull’accusa di mettere in piedi sagre paesane, Parente  ha gioco facile: “Anche De Lorenzo, appunto senza alcuno slancio di novità, se la prende con il clima nuovo che si percepisce in città e punta il dito contro le manifestazioni culturali e di grande richiamo popolare che hanno caratterizzato il fine estate. ‘Sagre Paesane’, è il giudizio snob di De Lorenzo, che evidentemente preferirebbe una più confacente mestizia”.

Poi l’accusa più grave, quella di essere al libro paga della Provincia di Benevento da cui De Lorenzo, avvocato, riceve incarichi legali: “Ma per propugnare l’austerity, finanziaria e non solo nell’umore collettivo, il segretario cittadino del PD – scrive Parente – potrebbe passare dalle parole ai fatti! Magari rinunciando agli incarichi legali e ai relativi emolumenti che la Provincia di Benevento, a guida PD, gli ha affidato il mese scorso, insieme ad altri esponenti dello stesso partito.
Si confonde De Lorenzo, è la gestione della Provincia ad assomigliare molto ad una Pro Loco: con pietanze e pasticci fatti in casa, da amici e conoscenti”.

A distanza di tre mesi, non accenna a quietarsi il clima da campagna elettorale. maggioranza ed opposizione continuano a rintuzzarsi a vicenda, in un ping pong di accuse. Il Pd accusa Mastella di essere fallimentare nel governo della città e di essere poco più di “un presidente della pro-loco”, buon organizzatore di “sagre paesane”. Argomentazioni che se irritano Mastella, sono rilanciate dagli ambienti mastelliani per scavare ulteriormente il solco tra vertici Pd e la città, che vive ancora una luna di miele con il neo-sindaco. 

 

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